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27 marzo 2012


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Sta vita è na munnezz!

Vivo in via del cancro 33. Ho un tumore, come il mio vicino e come il suo vicino. Dicono che si dice "mal comune mezzo gaudio", ma quando qualcuno muore con questa malattia, poi, alla fine, nessuno ride. E qui nel condominio tutti hanno perso qualcuno. E nel condominio accanto. 
Qualcuno dice che siamo solo sfigati, che la sfortuna spesso si accanisce, che forse qualcuno ci ha fatto il malocchio. Forse, invece, avremmo bisogno solo di una bonifica.
Eppure di tumori ce ne sono tanti, così a volte ci dividiamo in gruppi e cerchiamo di organizzare una sola macchina per andare a fare la chemio. Un modo come un altro per risparmiare. Eppure mia nonna lo diceva sempre che il risparmio non è mai guadagno. Anche lei è morta, a 92 anni, vecchia ma in salute. Non abitava con noi ed eravamo sempre noi che andavamo a trovare lei.
Allora doveva esserci un motivo per il quale questa casa non costava tanto. Ci abbiamo vissuto felici finché non si è ammalato il primo di noi, ma era solo il primo e nessuno avrebbe pensato che fosse colpa della casa. Poi un secondo, poi io. Avevamo pensato di venderla, ma nel frattempo anche i vicini si erano ammalati e i vicini dei vicini e qui nessuno vuole venirci a vivere e poi come potremmo vendere una casa malata a gente sana? Poi i prezzi sono crollati. Ci teniamo la casa e rinunciamo al futuro. E proviamo a non fare figli, perché qui i bimbi si ammalano di leucemia.
Somigliamo un pò al triangolo delle bermuda, ma siamo ad un incrocio, però anche qui le persone spariscono e non tornano più. 
Ora i nostri nomi sono stati scritti su un quaderno, così come il nome delle nostre malattie. Ci hanno schedati, ma è l'unico modo per non essere dimenticati. Anche se l'ASL non vuole ricordarci. Anche se la Regione non vuole ricordarci. Anche se l'Italia non vuole ricordarci. 
In futuro credo che morirò perché adesso vivo a Terzigno, vicino ad una discarica che non doveva essere pericolosa.
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26 ottobre 2010


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Quelli che... la fanno fuori dal vaso

Qua qualcuno la fa fuori dal vaso:

Era il 29 settembre quando nel discorso alla Camera Berlusconi prometteva: “... e finiremo la Salerno/Reggio Calabria entro il 2013!”
In realtà forse spera che si avveri la profezia Maya della fine del mondo entro il 2012.

Il 22 ottobre invece prometteva: “in 10 giorni risolveremo l'emergenza rifiuti in Campania.”
Ma la soluzione non l'aveva già trovata nel 2007? Il signor B. mi ricorda una mia vecchia professoressa di matematica: quando il suo risultato non coincideva con quello del libro diceva: “ragazzi, ha sbagliato il libro!”

Lunedì 25 ottobre. Il Ministro dell'Interno, Maroni in merito alle rivolte di Terzigno dice: "Faccio un invito a tutti a deporre le armi, altrimenti credo che sarà necessario intervenire in modo più duro di quanto non si sia fatto finora".
Pochi giorni prima Bossi profetizzava: “a Terzigno potrebbe scapparci il morto”
Maroni, quella di Bossi era preoccupazione non un suggerimento! Poi è vero che si parla di terroni, però...

Di palo in frasca.
Domenica sera, 24 ottobre, Marchionne, amministratore delegato della Fiat, durante un'intervista alla trasmissione: “Che tempo che fa”, afferma: “la Fiat potrebbe fare di più se potesse tagliare l'Italia... nemmeno un euro dei 2 miliardi dell'utile operativo previsto per il 2010 arriva dal nostro Paese”
Non ricordo: chi usufruì di aiuti statali? E per statali, intendo dello Stato italiano. Io ho un Opel Corsa.

Ancora il 22 di ottobre, il Premier ci ricorda che: "Non ho mai chiesto il Lodo Alfani. Sono i miei alleati che se ne fanno promotori a mio favore, ricorrendo agli strumenti legali della democrazia.". Quindi l'avevamo frainteso.

Avrei voluto trovare anche qualcuno a sinistra che la facesse fuori dal vaso, ma a sinistra non la fanno fuori dal vaso. La sinistra non la fa e basta. E così facendo, non fa la sinistra.

Il 23 ottobre il sindaco di Avetrana ha emesso un'ordinanza per vietare il divieto di accesso in alcune strade che portano alle abitazioni delle famiglie Scazzi e Misseri.
Il provvedimento è stato disposto in previsione dell'arrivo di autobus dalla Basilicata e dalla Calabria di turisti che intenderebbero vedere da vicino la casa in cui viveva Sarah e il garage nel quale è stata uccisa.

Si dice che siano sempre i migliori quelli che se ne vanno. Questi sono sempre lì. Un po' come i cantieri sulla Salerno/Reggio Calabria; un po' come la spazzatura in Campania e un po' come gli stolti armati di macchina fotografica per riprendere i luoghi di un delitto.
 

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