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14 febbraio 2014
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Democrazia, elezioni, Enrico Letta, governo, governo Letta, Matteo Renzi, Pd
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Vota e fai votare?
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2 ottobre 2013
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Berlusconi, fiducia, governo, governo Letta, M5S, Pd, PDL, politica, sfiducia, Silvio Berlusconi
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Non ho capito niente
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17 luglio 2013
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Ablyazov, Angelino Alfano, caso kazaco, espulsione, governo, governo Letta
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Io lo so che tu lo sai, che non lo sai che io lo so
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24 giugno 2013
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Bunga Bunga, condanna, governo, processo, Ruby, Silvio Berlusconi
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Che tu sia (con)dannato!
22 novembre 2011
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Chiesa, crisi, governo, paese
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Cesare e la Chiesa
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17 novembre 2011
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governo, Mario Monti, paura, politica, Renato Brunetta, Silvio Berlusconi, spread, tecnici
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Il governo del futuro
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12 ottobre 2011
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crisi, Domenico Scilipoti, fiducia, Giulio Tremonti, governo, rendiconto bilancio, Silvio Berlusconi, Umberto Bossi
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Tu chiamale, se vuoi, distrazioni
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5 aprile 2011
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conflitto, governo, maggioranza, processo breve, Ruby, Silvio Berlusconi, Tribunale dei ministri, votazione
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Il conflitto dei credenti e dei creduloni
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15 novembre 2010
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auditel, Bersani, Cavaliere, crisi, elezioni, Fini, governo, Pd, Pisapia, tv
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Dice che dice... Bhooo
Dice che così non si va lontano. E si dice che le elezioni siano vicine.
Dice che è meglio dimettersi, per aprire un nuovo corso.
Dice che è successo un miracolo, il miracolo di (a) Milano. Dice che da qui si deve passare per capire il Paese.
Dice che il Pd ha perso le elezioni, le elezioni primarie.
Dice che Bersani ha guadagnato la prima serata.
Dice che il governo ha perso la propria maggioranza.
Dice che il Cavaliere è dimezzato.
Dice che Bossi resta, almeno per ora.
Dice che lo Stato deve garantire che davvero la legge sia uguale per tutti. Chi lo dice? Fini.
Dice che tira un vento nuovo.
Dice che stasera comunque piove. E quindi: "governo, ladro!"
Dice che questo Paese è fatto ancora di brava gente.
Dice che la tv aveva spento le coscienze.
Dice che la tv sta riaccendendo le coscienze.
Dice che quella gente davanti alla tv ha cambiato canale. Chi l'ha detto? L'auditel.
I punti di share domattina ci diranno dove andrà questa nazione, dopo che un "uccellino" ci aveva già annunciato la vittoria di Pisapia.
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7 settembre 2010
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elezioni, governo, Mirabello, paese, PDL, politica
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Politici sopra(f)Fini
Lo ammetto, sono disorientata.
Mirabello è un paesino nell'Emilia Romagna, una regione notoriamente “rossa”. Il sindaco di Mirabello è una donna eletta in una lista civica con un passato a sinistra. Tutto normale e quasi anormale in un paese a destra.
Mirabello su wikipedia non c'è, ma forse ci sarà.Potrebbe esserci dopo il 5 settembre 2010. Potrebbe esserci perchè a Mirabello si è detto che il “PDL non c'è più!” E il PDL su Wikipedia c'è.
Fini, una volta fascista, che fu MSI prima e AN poi, parla a braccio per quasi due ore e punta il dito verso il dittatore comunista: Berlustalin, il capo di un governo di destra.
Fini pronuncia parole strane come integrazione, rispetto, legalità, costituzione, popolo. Le parole che una certa politica, al governo, cercava di farci dimenticare e che una certa politica, all'opposizione, ha dimenticato. Fini pronuncia parole che quelli a sinistra credevano fossero a sinistra. Parole che quelli a sinistra hanno sperato fossero ancora a sinistra. Fini pronuncia parole da oppositore, diventando un oppositore stando in maggioranza. Fini, di questo governo, era un compagno di squadra. Fini adesso sembra solo un compagno. Un traditore per alcuni, il salvatore della Patria per altri. Forse è solo un'alternativa. Forse è l'alternativa. Forse. O forse no.
Quello che è certo è che Fini è un politico, non un imprenditore della politica.
Quello che è certo è che adesso la più grande differenza è tra chi intende la politica come interesse personale e tra chi la intende come un interesse comune. Quello che è certo è che c'è un vuoto in questo Paese e che la vera differenza è tra chi è capace di colmare quel vuoto e chi invece non ci riesce. Quel che è certo è che abbiamo una legge elettorale che è una porcata. Quello che è certo è che alla fine di un discorso politico ti devono tremare le mani dall'emozione e che se chiedi un bicchiere d'acqua quel tremore si vede.
Quello che è certo e che in caso di elezioni potrei cominciare a chiedermi cosa votare.
Il delfino divenne squalo, mentre si apriva la stagione della caccia al voto.