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21 settembre 2011


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L'isola che c'è, ma che non vorrebbe esserci!

Lampedusa va a fuoco! E' esplosa la rivolta!
Sarà perché non è arrivato uno speciale regime fiscale. Sarà perché ancora si attende il rimboschimento dell'isola e i campi da golf. Sarà perché che fai la sera senza un casinò che sarebbe dovuto essere aperto? Sarà che alla fine nessuno ha imbiancato le case come quelle di Portofino. Sarà...
Intanto la cronaca ci dice che i poveri immigrati (nullatenenti), arrivati lì in mezzo al mare, minacciano di far saltare bombole di gas, contro i poveri poliziotti (con uno stipendio sotto i 2000 euro) accorsi con i manganelli per garantire l'ordine e l'incolumità dei poveri lampedusani (perché avere una casa al mare non significa essere ricchi), guidati dal loro povero sindaco (lui avrà lo stesso stipendio di un qualsiasi parlamentare?), armato di bastone.
Mia nonna diceva che "il cane mozzica lo stracciato".
Certo, si potrebbe invocare l'aiuto dello Stato, del presidente del consiglio. Si potrebbe chiedere di risolvere la situazione in 48 ore. Forse correremo il rischio di sentirci dire: "eh no! voi mi rubate le battute!"
Oggi questa è Lampadusa e non è l'isola che non c'è.
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11 maggio 2011


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Oh Milano sii buona almeno, almeno tu

Fai l'insulto e scappa.
Letizia Moratti e Giuliano Pisapia si incontrano per un faccia a faccia su Sky. Sono due dei candidati a sindaco per la città di Milano. Ultimo intervento della Moratti senza possibilità di contraddittorio. Uno si aspetta che dica: "Spero che votiate per me perché..."
Invece no. E viene da pensare che questo succede perché non c'è un perché.
"Lei è stato ritenuto responsabile del furto di un furgone che sarebbe stato usato per il sequestro e il pestaggio di un giovane. Lei è stato amnistiato".
Il partito dell'amore prende a schiaffi l'avversario.
Il fatto è questo, statemi a sentire: più o meno 30 anni fa Giuliano Pisapia fu arrestato per banda armata e concorso morale nel furto di un' autovettura. Prosciolto dalla prima accusa; giudicato e assolto anche per la seconda. Si trattò di errore giudiziario, riconosciuto da una sentenza passata in giudicato, che significa assoluzione piena. Giuliano Pisapia si fece quattro mesi e mezzo di carcere.
Pisapia vittima della giustizia, quindi. Questo lo rende simile e vicino a Roberto Lassini.
Il fatto è questo statemi a sentire: nel 1993 Lassini fu accusato di tentata concussione. Roberto Lassini si fece 42 giorni di carcere per poi essere assolto perché "il fatto non sussiste".
Certo ognuno di loro avrebbe motivi per non essere ben disposto con i giudici. Lassini ha reagito con un manifesto che diceva: "Via le Br dalle Procure". 
Il partito dell'amore prende a schiaffi il nemico.

Ed io che pensavo che, dopo che Silvio Berlusconi ieri aveva detto che i leader della sinistra "non si lavano molto", la Moratti si limitasse a dire di Pisapia: "non si pulisce le orecchie, mangia le unghie, gli sudano troppo i piedi, ha l'ascella "pezzata", l'alito che sa di pestilenza, la forfora e sempre la stessa camicia!"
Invece ha preferito dargli del "ladro terrorista", dimenticando di parlare di politica e di farlo con rispetto.
Pisapia ha querelato.

Adesso devo trovare il modo per dire qualcosa anch'io. Magari lo faccio in silenzio, domenica, nell'intimità di una cabina elettorale.
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8 settembre 2010


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Di camorra si muore

Un sindaco è stato ucciso dalla camorra. Tornava a casa. Lo hanno colpito mentre era in macchina scaricandogli addosso una serie di colpi. Un'esecuzione in piena regola per punire un uomo che aveva fatto della legalità il proprio modo di governare.
Era l'11 dicembre 1980. Quell'uomo si chiamava Marcello Torre ed era sindaco di Pagani.

Un sindaco è stato ucciso dalla camorra. Tornava a casa. Lo hanno colpito mentre erano in macchina scaricandogli addosso una serie di colpi. Un'esecuzione in piena regola per punire un uomo che aveva fatto della legalità il proprio modo di governare.
Era il 5 settembre 2010. Quell'uomo si chiamava Angelo Vassallo ed era sindaco di Pollica.

Pagani e Pollica sono due comuni della provincia di Salerno. Pagani fa 35.934 abitanti. Pollica ne fa 2474. Tra Pagani e Pollica ci sono 113 chilometri, 30 anni e due uomini, due sindaci morti per buona amministrazione.

Per l'omicidio di Marcello Torre il 10 dicembre 2001 la Corte di Assise di Appello di Salerno condanna all'ergastolo Raffaele Cutolo, capo della Nuova Camorra Organizzata, sentenza confermata dalla Corte di Cassazione il 4 giugno 2002. La condanna a morte di Torre era stata decisa dalla NCO perchè il sindaco di Pagani si era opposto apertamente alle infiltrazioni camorristiche nelle procedure di assegnazione degli appalti per la ricostruzione dopo il terremoto dell'Irpinia.
Per l'omicidio di Angelo Vassallo indaga la Direzione Distrettuale di Salerno.

Nel 1980 io vivevo a Pagani, avevo 2 anni e non ricordo l'agguato a Marcello Torre. Da oggi ricorderò quello di Angelo Vassallo, ma in questa guerra nessuna vittima può essere dimenticata.
 

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