Visualizzazione post con etichetta regole. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta regole. Mostra tutti i post
1 commenti

5 ottobre 2012


Seguimi su Facebook

Regole (per le) primarie.

Regole per votare alle primarie del Pd:
- Devi svegliarti. Nel senso che devi svegliarti al mattino, ma anche sul tardi, l'ora puoi sceglierla tu, perchè per svegliarsi non si intende propriamente un risveglio della coscienza politica e civile, ma nemmeno il risveglio del corpo come in primavera. Insomma, basta dimostrare che si è vivi, perché da morti non si può votare. Almeno finché gli zombi non faranno comodo.
- Per votare devi scegliere tre settimane prima che voterai. Gli elettori dell'ultima ora non piacciono e nemmeno quelli indecisi su cosa sia la destra e la sinistra. Tanto, ormai, è tutto uguale!
- Devi recarti in un ufficio ad hoc, ma non ai gazebo. Per l'uffcio ad hoc seguire il seguente percorso: seconda stella a destra, questo è il cammino e poi dritto fino al mattino.
- Ci si può registrare anche di domenica, ma solo nei giorni dispari, negli orari pari e in fila per sei con il resto di due.
- La registrazione prevede la firma per il Manifesto per l'Italia, una liberatoria per la privacy, un'enciclopedia a fascicoli, un servizio di pentole complete di coperchi, bottiglie di vino rosso e bianco. Si potrà pagare tutto con un comodo contrassegno. La gita da Padre Pio sarà facoltativa, perché, cavolo, quelli di sinistra sono stati pur sempre comunisti!
- Ci sarà, poi, il doppio turno, a cui potranno votare quelli in doppio petto, con il doppio mento, con il gemello doppio e con le doppie punte.
- Chi è rimasto a casa per il primo turno, senza recarsi a votare, ci resti anche per il secondo e magari anche per le elzioni vere e proprie. Anche, e magari soprattutto, se si vota per noi, cioè per loro, cioè per tutti. Sai mai che poi qualcuno vinca e gli tocchi pure governare!
- Si dovrà anche sottoscrivere una dichiarazione in cui si dica che si è votato a sinistra, si vota a sinistra e si voterà a sinistra pur essendo ambidestri e comunque con la clausula di averlo fatto a propria insaputa. O almeno fino al prossimo cambio di idee.
- Il giorno effettivo delle votazioni si dovrà apporre la propria scelta su in foglietto, poi si dovrà fare una giravolta, farla un'altra volta, guarda in su, guarda in giù ed espatria in un altro paese che, più o meno, vuoi tu.

Il regolamento con le nuove modifiche statutarie e le nuove regole di accesso per la partecipazione di candidati del PD dovrà essere, adesso, approvato. Qualora questo non dovesse accadere si potrà sempre ricorrere al regolamento di scorta:
- La prima regola è che non si parla del Fight Club.
- La seconda regola è che non si deve parlare del Fight Club.
- Niente scarpe, niente camicia.
- Combattono soltanto due persone alla volta.
- Il combattimento finisce quando uno dei due dice basta, o è troppo spompato, o si accascia a terra.
- Se è la vostra prima volta al Pd dovete votare, ma anche no.

Che vinca il migliore! O il meno peggio?
0
commenti

5 agosto 2010


Seguimi su Facebook

cosi tra questa immensità s'annega il pensiero mio: e non sarà facile navigar in questo mare

Quindi cosa voglio fare da grande? La blogger?
Un lavoro ce l'ho già, ma questo rappresenta un mezzo e un nuovo modo per esprimermi.
Per me va già bene così.
Ma questo è un mondo (virtuale) che devo scoprire e in cui devo orientarmi, così mi sono messa alla ricerca di guide e chi ti becco in questo mio peregrinar in cerca in informazioni? Nientepopodimeno che il Ministro per la pubblica amministrazione e l'innovazione Renato Brunetta!
Ho quasi paura e forse è per questo che continuo ad informarmi, ma scopro che è lui che chiede un parere a me!
Il fatto è questo, statemi a sentire (cit.):

Per costruire una governance di Internet credibile e partecipata è fondamentale seguire un approccio “bottom up”: è questo il modo con il quale la Rete ha funzionato fino ad oggi.

Abbiamo così deciso di raccogliere e sistematizzare le esperienze e le prassi che si sono affermate sulla Rete al fine di individuare punti ideali di equilibrio, in analogia a quanto fece il giurista sardo Domenico Azuni che raccolse leggi, usi, consuetudini, ordinanze e decisioni consolidate per la navigazione sui mari dell’Europa di inizio ‘800.

Il primo passo da compiere per dare avvio all’operazione “Codice Azuni” è dare voce agli utenti della Rete per condividere come “orientarsi” sulla Rete.

Con il documento“Codice Azuni versione Beta”, il dibattito sulla governance di Internet è da oggi (e per un mese) aperto a tutti coloro che sono interessati a contribuire alla riflessione sulle problematiche, sulle sfide e sulle opportunità che Internet pone.

Renato Brunetta

(Ministro per la pubblica amministrazione e l’innovazione)

http://www.azunicode.it/

La discussione sembra sia cominciata ieri, ovvero il 4 agosto. Per dire la nostra abbiamo 30 giorni. Io sabato parto per le vacanze, perchè da italiana sono stata abituata (e anche un pò obbligata) a fare le ferie ad agosto. E se tornassi troppo tardi per dire la mia? Se ognuno di noi in questo periodo fosse solo un pochino distratto o semplicemente stanco e a riposo per riprendere, poi, le proprie normali attività a settembre?

Ad agosto le discussioni in questo Paese si fanno sotto l'ombrellone, con i giornali di gossip sulle ginocchia, lamentandosi del troppo caldo in caso di caldo o lamentandosi della pioggia in caso di pioggia. Devo sperare di incontrare Brunetta in riva al mare per dirgli la mia sulle norme che dovrebbero regolamentare il "dolce naufragar in questo mare"?!

In un Paese dove la voglia di lavorare non ci viene nemmeno con le piogge uggiose di stagioni più consone a meno distrazioni, qui si lavora di buona lena a raccolgiere pareri espressi in una manciata di giorni.

Il mio aereo parte comunque sabato mattina. Povera me...


 

Copyright © 2010 Le parole dell'Assurda | Premium Blogger Templates & Photography Logos | PSD Design by Amuki