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2 ottobre 2013


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Non ho capito niente

Ricapitoliamo: Berlusconi ha ordinato a questi di dare le dimissioni per non essere compartecipi dell'aumento dell'IVA, l'IVA è aumentata e loro hanno ritirato le dimissioni anche se il loro capo non era d'accordo. Volevano far cadere il governo, ma poi hanno votato la fiducia e tengono in piedi il Governo. Sono al governo ma parlano come se fossero all'opposizione. Sono un partito unico, ma litigano come se fossero del Pd, con mille correnti. Berlusconi, che aveva dichiarato guerra promettendo di far cadere Letta, ci aveva giurato di essere appoggiato dai suoi per poi ritrovarsi solo,  tanto che alla fine vota la fiducia per risolvere una crisi che lui stesso aveva generato e dopo aver votato la fiducia dice: "Nessuna marcia indietro" e Formigoni fa sapere che i dissidenti del Pdl potrebbero formare un gruppo che potrebbe chiamarsi Pdl. Gli unici che mantengono la parola data sono quelli del M5S che tra le parole pronunciate minacciano anche l'ex senatrice proprio del loro gruppo, ora nel Gruppo Misto, dicendole: "Ti aspettiamo fuori!" come il bullo della scuola che gonfia il petto. Intanto il Pd incassa. Incassa qualsiasi cosa e stavolta gli va bene che è la fiducia, ma è la fiducia del Pdl. E noi che credevamo di aver visto tutto quando abbiamo visto litigare Sallusti e Cicchitto.
Forse Berlusconi è davvero (politicamente) morto o forse potrebbe ancora risorgere tra qualche giorno.
Io, che davvero non riesco più a capire, so solo che Dio è morto, Marx pure e gli unici a non stare tanto bene siamo noi, perché gli altri continuano a giocare sulla nostra pelle. (*)

(*) post generato anche da alcune considerazioni di e con Antonio Giordano, che come me, non ha capito niente.
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13 ottobre 2011


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Elogio dello sbadiglio

Continuavano a ripetermelo al mio corso di teatro: "Sbadigliate, gente, sbadigliate!"
Cominciavano, così, quelle ore di lezioni. Tanti sbadigli. Grossi sbadigli. E chi non riusciva a sbadigliare poteva piazzarsi davanti a quello più bravo sperando di essere contagiato. 
Nemmeno la mano davanti alla bocca, niente, non ci si doveva trattenere.
Bocca aperta il più possibile per agevolare tutte le contrazioni muscolari della faccia e non solo. Inalare e respirare, allargare il torace e stiracchiarsi, permettere al corpo di rilassarsi e lasciare andare i muscoli, liberandoli da ogni tipo di contrazione. Dovevamo, poi, accompagnare lo sbadiglio anche del suono e dai versi tipici del gesto, per far lavorare le corde vocali. 
Potevamo andare avanti anche per molti minuti. Lo sbadiglio era essenziale. Doveva venire bene. Dovevamo farne tanti.
Non siamo mai stati così bravi. 
Non come lo è stato Umberto Bossi, oggi. 
Del resto non c'era Silvio Berlusconi ad infonderci fiducia con i suoi discorsi.
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12 ottobre 2011


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Tu chiamale, se vuoi, distrazioni

Abbiamo un governo distratto.
Non un governo a pezzi, ma un governo distratto.
Anzi un governo solido. Solido ma distratto.
Perché andare sotto in una votazione importante, perché il voto sul rendiconto dello Stato si, era una votazione importante, non è stato l'ennesimo spettacolo deprimente che questo governo ha offerto, no! E' stata una distrazione.
Tremonti, ad esempio, non è entrato in aula ed è rimasto sull'uscio a guardarsi il tutto perché era distratto, per distrazione non è entrato.
Bossi è rimasto in transatlantico a parlare con i giornalisti per distrazione. I giornalisti non hanno capito un granché, ma forse lui stava dicendo che siamo tutti sulla stessa barca. O forse no.
Scajola, dopo il pomeriggio passato con Berlusconi, si è distratto. Era lì che continuava a ripetere: "solo due chiacchiere tra buoni amici!" Poi si è perso la votazione, ma a sua insaputa. Così, distrattamente.
Scilipoti si è distratto e con lui si sono distratti i responsabili, ma la loro, ci tengono a farlo sapere, è stata una distrazione responsabile. O irresponsabile. E comunque qualcuno avrebbe potuto avvisarli di stare più attenti.
Anche Berlusconi si è distratto. Si è distratto quando non è riuscito a dissimulare la rabbia; si è distratto quando il suo viso si è trasformato in una maschera di incredulità, non mascherando nulla; si è distratto quando si è trovato dinanzi Tremonti e l'ha spostato di peso.
Abbiamo un governo distratto. Si è distratto sulla crisi. Era distratto mentre Trichet ci diceva: "datevi una mossa!"
E dopo questa bocciatura la maggioranza si è detta momentaneamente distratta, forse troppo distratta, per discutere il disegno di legge sulle intercettazioni. 
Tu guarda se dobbiamo affidarci alla distrazione!
Ma per un governo distratto, ci consola il Presidente della Repubblica con la sua "vigile attenzione".
Per il resto, basta avere (la) fiducia.
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14 dicembre 2010


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Siate fiduciosi e sfiduciati

Un pacco di Plum Cake costa 1 euro e 79 centesimi.
Un litro di latte alla stalla costa 40 centesimi. Al supermercato ne paghiamo almeno 80.
Un panettone in un discount lo compriamo per poco meno di 2 euro. Berlusconi non ha ancora chiamato la pasticceria più famosa di Milano, perchè quest'anno non sa bene se lo mangia.
Per i carburanti i prezzi si attestano su cifre considerevoli: 1.459 al litro per la benzina e 1.336 euro al litro per il gasolio. I prezzi sono più alti oggi, che un barile di benzina è arrivato a costare anche 90 dollari, che nel 2008 quando nel mese di luglio si registrò la cifra record di 147,27 dollari.
Per un "servizietto" da una qualsiasi prostituta raccolta per strada si parte dai 20 euro in su.
L'esperienza con un trans può costare "caro". Ci si rimettono le poltrone.
Una escort per partecipare ad una festa e/o cena prende 500 euro. Se poi deve dormire nel letto di un Presidente (russo), ma senza il presidente russo, ne vuole almeno 2000.
Lo stipendio medio di un operaio o di un dipendente si aggira tra i 900 euro e i 1300 euro al mese. Se ti ci vuoi comprare una casa puoi sperare in un mutuo 30ennale, così sai come se ne andrà metà del tuo stipendio.
Se sei un ministro può capitare che le case te le regalino a tua insaputa, ma poi rischi di rimanere "disoccupato" e disonorato. Ma la pancia è piena e la memoria (degli Italiani) per fortuna a volte è corta. Tutte le fortune sono dei ministri.
Se non sei un ministro ma solo un deputato, magari dell'opposizione, non devi disperare, perchè puoi sperare che qualcuno altro paghi il tuo mutuo, magari in cambio di un voto.
Se sei un insegnante mal pagato puoi, comunque, cercare di spiegare ai tuoi studenti qual'è la differenza tra persuasione e corruzione.
Se sei un genitore saprai che la carta igienica per la scuola di tuo figlio ti costerà più o meno 2 euro per un pacco da 4 rotoli.
Tutto ha un prezzo.
E qualcuno ancora crede di avere carta bianca. E allora ci si pulisca il culo! (*)
Quel qualcuno, comunque vada, sta invocando la fiducia.
Io non sono per niente fiduciosa.


(*) Citazione dal film: I due colonnelli.
 

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