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23 dicembre 2010


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Caro Babbo Natale...

Caro Babbo Natale,
parecchi dicono che non esisti e che non dovrei scriverti, che dovrei dedicarmi alle cose "serie" e non perdere tempo con i personaggi fantastici. Eppure io non capisco perchè non dovrei credere ad un vecchietto che non si tinge i capelli e la barba, che ascolta e legge chi gli scrive e che prova ad esaudire dei desideri, magari dispensando sorrisi. Decido perciò, di scriverli a te i miei bisogni e le mie richieste. L'alternativa potrebbe essere un altro signorotto anziano, con i capelli finti, i tacchi alti e una statura morale non proprio imponente. Alla tua giacca rossa lui preferisce il doppiopetto, al cappello la bandana, alle renne le escort.
O caro Babbo Natale, di desideri ne avrei tanti.
Vorrei vedere Napoli ripulita dai rifiuti senza dover ascoltare la promessa dell'ennesimo miracolo da compiere nei prossimi tre giorni.
Vorrei che Pompei, dopo essere rimasta in piedi nonostante l'eruzione di un vulcano, restasse in piedi nonostante le infiltrazioni d'acqua dovute all'incuria.
Vorrei un ministro dei Beni culturali che si occupasse dei beni culturali anzichè scrivere poesie e esibirsi come pianista nelle votazioni della camera.
Vorrei un paese in cui la politica si decide alle camere e non nella camera con il lettone di Putin.
Vorrei un paese in cui i giovani si riappriopriassero del loro futuro, manifestando contro quello che non ritengono giusto senza caschi e bastoni, lontano delle zone rosse in cui il potere si rinchiude.
Vorrei gli studenti al Quirinale e i ministri in mezzo ad una strada.
Vorrei frasi responsabili senza proposte che usano la parola "preventivi" con fare fascista.
Vorrei che i genitori non lasciassero a casa i figli, come suggerisce qualcuno, ma che si unissero a loro nella protesta, suonando i clacson ed applaudendo al loro passaggio.
Vorrei delle donne al potere senza la smania dello starnazzo e dell'insulto.
Vorrei che i termini da ricordare di questo anno appena trascorso non fossero solo "Bunga Bunga", "vajassa" e "munnezza".
Vorrei l'Aquila finalmente libera dalle macerie.
Vorrei non sentire parlare di emergenza maltempo quando piove e/o nevica in inverno, così come non vorrei sentir parlare di emergenza caldo in estate.
Vorrei una televisione fatta di riflessione e non di reality e genoflessioni dove nel giorno più corto degli ultimi 400 anni a portare la luce è un piccolo Presidente del Consiglio di questi anni bui.
Vorrei che il primo tg nazionale si occupasse dei fatti e non dei "fattarelli".
Vorrei un'opposizione vera senza gruppi misti creati all'occorrenza per salvare questo o quello dalla sfiducia.
Vorrei che tutte le partite di calcio durassero 95 minuti, e che la zona recupero fosse sempre ricordata come la "zona Cavani".
Insomma vorrei un'Italia più europea e il Napoli (senza spazzatura) in Champions League.
Caro Babbo Natale, per quale delle due cose c'è più speranza?
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26 ottobre 2010


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Quelli che... la fanno fuori dal vaso

Qua qualcuno la fa fuori dal vaso:

Era il 29 settembre quando nel discorso alla Camera Berlusconi prometteva: “... e finiremo la Salerno/Reggio Calabria entro il 2013!”
In realtà forse spera che si avveri la profezia Maya della fine del mondo entro il 2012.

Il 22 ottobre invece prometteva: “in 10 giorni risolveremo l'emergenza rifiuti in Campania.”
Ma la soluzione non l'aveva già trovata nel 2007? Il signor B. mi ricorda una mia vecchia professoressa di matematica: quando il suo risultato non coincideva con quello del libro diceva: “ragazzi, ha sbagliato il libro!”

Lunedì 25 ottobre. Il Ministro dell'Interno, Maroni in merito alle rivolte di Terzigno dice: "Faccio un invito a tutti a deporre le armi, altrimenti credo che sarà necessario intervenire in modo più duro di quanto non si sia fatto finora".
Pochi giorni prima Bossi profetizzava: “a Terzigno potrebbe scapparci il morto”
Maroni, quella di Bossi era preoccupazione non un suggerimento! Poi è vero che si parla di terroni, però...

Di palo in frasca.
Domenica sera, 24 ottobre, Marchionne, amministratore delegato della Fiat, durante un'intervista alla trasmissione: “Che tempo che fa”, afferma: “la Fiat potrebbe fare di più se potesse tagliare l'Italia... nemmeno un euro dei 2 miliardi dell'utile operativo previsto per il 2010 arriva dal nostro Paese”
Non ricordo: chi usufruì di aiuti statali? E per statali, intendo dello Stato italiano. Io ho un Opel Corsa.

Ancora il 22 di ottobre, il Premier ci ricorda che: "Non ho mai chiesto il Lodo Alfani. Sono i miei alleati che se ne fanno promotori a mio favore, ricorrendo agli strumenti legali della democrazia.". Quindi l'avevamo frainteso.

Avrei voluto trovare anche qualcuno a sinistra che la facesse fuori dal vaso, ma a sinistra non la fanno fuori dal vaso. La sinistra non la fa e basta. E così facendo, non fa la sinistra.

Il 23 ottobre il sindaco di Avetrana ha emesso un'ordinanza per vietare il divieto di accesso in alcune strade che portano alle abitazioni delle famiglie Scazzi e Misseri.
Il provvedimento è stato disposto in previsione dell'arrivo di autobus dalla Basilicata e dalla Calabria di turisti che intenderebbero vedere da vicino la casa in cui viveva Sarah e il garage nel quale è stata uccisa.

Si dice che siano sempre i migliori quelli che se ne vanno. Questi sono sempre lì. Un po' come i cantieri sulla Salerno/Reggio Calabria; un po' come la spazzatura in Campania e un po' come gli stolti armati di macchina fotografica per riprendere i luoghi di un delitto.
 

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