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2 ottobre 2013
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Berlusconi, fiducia, governo, governo Letta, M5S, Pd, PDL, politica, sfiducia, Silvio Berlusconi
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Non ho capito niente
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5 agosto 2013
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Esercito di Silvio, guerra civile, PDL, Sandro Bondi, Silvio Berlusconi
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Armiamoci e andateci
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26 luglio 2013
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evasione, Fassina, ministro, ministro dell'Economia, Pd, PDL, tasse
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Parole evasive. Porole eversive.
Oggi, invece, in un governo di larghe intese capita anche questo.
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18 aprile 2013
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Nichi Vendola, Pd, PDL, Pierluigi Bersani, Silvio Berlusconi, votazione, votazioni, voto
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La verità mi fa male, lo so!
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28 marzo 2013
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Beppe Grillo, legge elettorale, M5S, Movimento 5 Stelle, Pd, PDL, Pierluigi Bersani, Silvio Berlusconi
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Il nuovo che è avanzato.
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28 febbraio 2013
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Beppe Grillo, elezioni 2013, Lega Nord, Movimento 5 Stelle, Pd, PDL, Pierluigi Bersani, Silvio Berlusconi
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(Chi) Vince chi perde
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12 luglio 2012
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Angelino Alfano, Antonio Di Pietro, Gianfranco Fini, Grillo, Idv, Lega, Matteo Renzi, Movimento 5 Stelle, Pd, PDL, Silvio Berlusconi
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Minestra e finestra
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26 giugno 2012
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ammazzablogger, blogger, Franco Mugnai, Massimo Malerba, PDL, querala
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Querela il blogger
«C’è riuscito Franco Mugnai (Pdl) ad evitare che quella norma a suo avviso “iniqua”, che prevedeva il dimezzamento dello stipendio per i parlamentari con doppia attività, entrasse nella Manovra. Certo ha dovuto sudare, ha dovuto lavorare un’intera settimana andando avanti e indietro per le stanze del Palazzo a raccogliere firme tra i senatori di entrambi gli schieramenti sostenendo sempre la stessa tesi: “Giù le mani dalle nostre indennità”. Un’attività frenetica che gli ha tolto il sonno ma che la fine ha pagato. Il provvedimento non è passato, seppure fosse stato già approvato dalla commissione Bilancio. Al contrario dell’aumento dell’Iva (385 euro in più all’anno a famiglia), della cancellazione dell’articolo 18 e dell’aumento dell’età pensionabile che invece i senatori hanno approvato prontamente perché è necessario stringere la cinghia. E’ necessario per noi ma non per loro, chiaramente. Adesso possono stare tranquilli i deputati e i senatori con doppia attività (tra cui l’avvocato Mugnai): non dovranno più dimezzarsi lo stipendio parlamentare. E sennò che Casta sarebbe. Tanto chi se ne accorge».
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8 maggio 2012
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amministrative, elezioni, Grillo, Lega, Lega Nord, Movimento 5 Stelle, Pd, PDL, Silvio Berlusconi, sinistra, Tosi
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E...leggimi questo!
"Ma quello succedeva nella seconda repubblica."
"Non c'è due senza tre!"
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15 luglio 2011
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Alberigo Gambino, arresto, camorra, Paganese Calcio, Pagani, PDL, politica, Raffaele Trapani
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La camorra a Pagani non esiste
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30 giugno 2011
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intercettazioni, legge bavaglio, PDL, privacy
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Intercettami questo!
22 aprile 2011
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comunali, elezioni, Giorgio Napolitano, Letizia Moratti, manifesti, Milano, PDL, Presidente del consiglio, Roberto Lassini, Silvio Berlusconi
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Via Lassini delle liste! Anzi no...
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1 aprile 2011
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Berlusconi, Camera, Gianfranco Fini, insulti, La Russa, Pd, PDL, processo breve
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Se questo è (un) onorevole
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7 settembre 2010
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elezioni, governo, Mirabello, paese, PDL, politica
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Politici sopra(f)Fini
Lo ammetto, sono disorientata.
Mirabello è un paesino nell'Emilia Romagna, una regione notoriamente “rossa”. Il sindaco di Mirabello è una donna eletta in una lista civica con un passato a sinistra. Tutto normale e quasi anormale in un paese a destra.
Mirabello su wikipedia non c'è, ma forse ci sarà.Potrebbe esserci dopo il 5 settembre 2010. Potrebbe esserci perchè a Mirabello si è detto che il “PDL non c'è più!” E il PDL su Wikipedia c'è.
Fini, una volta fascista, che fu MSI prima e AN poi, parla a braccio per quasi due ore e punta il dito verso il dittatore comunista: Berlustalin, il capo di un governo di destra.
Fini pronuncia parole strane come integrazione, rispetto, legalità, costituzione, popolo. Le parole che una certa politica, al governo, cercava di farci dimenticare e che una certa politica, all'opposizione, ha dimenticato. Fini pronuncia parole che quelli a sinistra credevano fossero a sinistra. Parole che quelli a sinistra hanno sperato fossero ancora a sinistra. Fini pronuncia parole da oppositore, diventando un oppositore stando in maggioranza. Fini, di questo governo, era un compagno di squadra. Fini adesso sembra solo un compagno. Un traditore per alcuni, il salvatore della Patria per altri. Forse è solo un'alternativa. Forse è l'alternativa. Forse. O forse no.
Quello che è certo è che Fini è un politico, non un imprenditore della politica.
Quello che è certo è che adesso la più grande differenza è tra chi intende la politica come interesse personale e tra chi la intende come un interesse comune. Quello che è certo è che c'è un vuoto in questo Paese e che la vera differenza è tra chi è capace di colmare quel vuoto e chi invece non ci riesce. Quel che è certo è che abbiamo una legge elettorale che è una porcata. Quello che è certo è che alla fine di un discorso politico ti devono tremare le mani dall'emozione e che se chiedi un bicchiere d'acqua quel tremore si vede.
Quello che è certo e che in caso di elezioni potrei cominciare a chiedermi cosa votare.
Il delfino divenne squalo, mentre si apriva la stagione della caccia al voto.