0
commenti

28 maggio 2018


Seguimi su Facebook

Non ti pago!

Un giorno Salvini e Di Maio decidono di andare al ristorante. Ne trovano uno buono, ma proprio buono. Un ristorante famoso anche per una specialità: il tiramisù. 
I due si siedono e arriva il cameriere: "Buongiorno, cosa posso servirvi? Anche se prima di prendere la vostra ordinazione devo avvisarvi che il nostro famoso tiramisù è finito. Se siete qui solo per il tiramisù non posso servirvi." Salvini e Di Maio si accertano che tutto il resto ci sia e poi fanno sapere: "Nessun problema per noi, ma stiamo aspettando un amico." Dopo pochi minuti arriva l'amico, Conte. Il cameriere si avvicina e dice: "Buongiorno, cosa posso servirvi? Anche se prima di prendere la vostra ordinazione devo avvisarvi che il nostro famoso tiramisù è finito. Se siete qui solo per il tiramisù non posso servirvi." Conte si consulta con Salvini e Di Maio e poi fa sapere al cameriere: "Nessun problema per noi." Ordinano ogni ben di Dio, mangiano di gusto e bevono ancora meglio e al momento del dolce richiamano il cameriere: "Siamo pronti per assaggiare la vostra specialità, il vostro famoso tiramisù." Il cameriere imbarazzato ricorda ai tre che proprio all'inizio del pasto era stato chiaro: "come vi dicevo prima non abbiamo più tiramisù. Niente tiramisù" e comincia ad elencare gli altri dolci, ma i tre si arrabbiano: "vergogna!" Urlano. "Io non verrò mai più a mangiare in questo ristorante" urla uno, "non avete rispetto per i vostri clienti" urla l'altro "io devo poter decidere senza l'imposizione del cameriere" si lamenta l'ultimo. Lo schiamazzo è tanto, il cameriere allibito ma professionale non crede alle proprie orecchie. I tre si allontanano senza pagare pretendendo delle scuse. 
Su Facebook faranno delle pessime recensioni a quel  ristorante e a quel cameriere. 
0
commenti

22 maggio 2018


Seguimi su Facebook

Un Governo voluto da... chi?!

"Finalmente un Governo voluto dal popolo!" 
Di Maio lo ripete a destra e a... destra.

Mica come nel 2013!

Nel marzo 2013 il Pd vince le elezioni. Il suo candidato a Presidente del Consiglio è Pier Luigi Bersani. già, il Pd vince ma non vince. La maggioranza alla Camera c'è, ma non al Senato. Un governo senza alleanze non reggerebbe e così Bersani si mette alla ricerca degli appoggi giusti. Nella storia politica di questo paese resterà lo streaming della riunione con il Movimento 5 Stelle, che ricorderemo come si ricorda l'azione di alcuni bulletti che rubano la merenda al povero bimbo che cercava il dialogo e voleva dividere, persino, la sua merenda.
Dopo la prova di dialogo Bersani torna dal Capo dello Stato (Napolitano) annunciando di non riuscire a formare un governo

Nel marzo 2018 il Movimento 5 Stelle vince le elezioni. E' il (non) partito più votato, ma non basta.
Quindi non vince le elezioni, ma Di Maio rivendica per sè la carica di Presidente del Consiglio.
Nel marzo 2018 la colazione di Centro Destra (Lega, Forza Italia, Fratelli D'Italia) vince le elzioni. All'interno della coalizione la Lega è il partito che prende più voti, ma sono meno voti del secondo partito più votato, ovvero il Pd (che ha perso di brutto!), e quindi la Lega vince, ma non vince. Secondo gli accordi interni pre elezioni a questo punto è Matteo Salvini il candidato della coalzione a dover presentarsi come Presidente del Consiglio.

Nell'aprile del 2013 Enrico Letta esponente del Pd, ma figura meno estremista e più conciliante con le posizioni del centro destra, dopo una serie di consultazioni e ricerca di appoggio esterno, diventa Presidente del Consiglio. La maggioranza è garantita da Pd, Pdl e Scelta Civica.
Il Movimento 5 Stelle comincia a gridare allo scandalo: è un premier non eletto dal popolo. 
Ma perfettamente in linea con le regole elettorali del nostro paese.

Nel marzo 2018 comincia il giro di consultazioni per eleggere il nuovo governo. Il Movimento 5 Stelle cerca l'appoggio della Lega senza volere l'appoggio di Forza Italia; la Lega cerca di accordarsi con il Movimento 5 Stelle senza scaricare Forza Italia; il Movimento 5 Stelle scarica la Lega; la Lega scarica il Movimento 5 Stelle; il Movimento 5 Stelle cerca di allearsi col Pd che si ricordo di quel bambino bullizzato davanti alle telecamere che voleva dividere la merenda.

Nel febbraio 2014 per risolvere una futura possibilissima crisi di governo Letta si dimette per fare spazio ad un nuovo Presidente del Consiglio: Matteo Renzi del Pd. La scelta piace anche a Forza Italia rimessa insieme da Silvio Berlusconi che aveva sciolto il Popolo della Libertà. E' il "patto del Nazareno". Uomo chiave del nuovo patto è Denis Verdini.
Il Movimento 5 Stelle continua a gridare allo scandalo: è un premier non eletto dal popolo. 
Ma perfettamente in linea con le regole elettorali del nostro paese. 

Nell'aprile 2018 ancora non si riesce a formare un governo, Mattarella, Presidente della Repubblica, pensa ad un governo del Presidente con figure di grosso spessore e con a capo una donna. 
Il Movimento 5 Stelle comincia a gridare allo scandalo: sarebbe un governo non eletto dal popolo.
La Lega comincia a gridare allo scandalo: sarebbe un governo non eletto dal popolo.
Ma perfettamente in linea con le regole elettorali del nostro paese. 

Nell'aprile 2016 Renzi propone una riforma costituzionale che verrà definita riforma costituzionale "Renzi - Boschi" con l'abolizione del Senato. Nel dicembre 2016 la riforma vine votata attraverso un referendum. Vincono i No, il Senato resta. Renzi perde e si dimette. Paolo Gentiloni del Pd diventa il nuovo Presidente del Consiglio.
Il Movimento 5 Stelle continua a gridare allo scandalo: è un premier non eletto dal popolo. 
Ma perfettamente in linea con le regole elettorali del nostro paese. 

Nel maggio 2018 il Movimento 5 Stelle e la Lega chiedono ancora del tempo a Mattarella per lavorare ad un accordo comune che scongiuri la nascita di un governo non eletto dal popolo. Dopo diversi incontri e trattative Di Maio e Salvini riescono a proporre un nome che mette d'accordo i due schieramenti politici: Giuseppe Conte. 

Giuseppe Conte... chi?!
Non ho ben capito se se lo chiede il popolo o lo chiede il popolo, non ho ben capito se è iscritto al Movimento 5 Stelle o alla Lega, non ho ben capito se quelli iscritti alla Lega o quelli iscritti al Movimento 5 Stelle l'abbiano capito, non ho ben capito se ha frequentato la New York University, non ho ben capito perché appoggiasse il metodo stamina, non ho ben capito in quale dei due programma figurasse come premier eletto dal popolo, ma una cosa la so: io Conte lo volevo al Napoli al posto di Sarri.
Ma Di Maio e Salvini vogliono farmi credere che deve andare a guidare la squadra di governo. 
Lo chiede il popolo. 
L’avete sentito, no?


0
commenti

18 aprile 2018


Seguimi su Facebook

Mattarelli e Mattarella

Ricapitoliamo: le elezioni sono state vinte da M5S e Lega che, però, non hanno stravinto. 
Il Movimento 5 Stelle ha preso più voti di tutti, ma quelli della Lega sommati a Forza Italia e Fratelli D'Italia sono di più. 
Per far partire un nuovo governo il centro destra ha dato l'ok a Fico dei 5S come presidente della Camera, mentre il Movimento 5 Stelle ha detto si a Casellati di Forza Italia come presidente del Senato. 
Poi sono cominciati gli schiamazzi: M5S corteggiava Salvini, ma non voleva Berlusconi e rivendicava Di Maio come premier; Berlusconi diceva che Salvini è il leader ma solo se il centrodestra restava unito. Allora i pentastellati hanno corteggiato il Pd che diceva "noi solo all'opposizione che già abbiamo governando con quelli diversi da noi abbiamo perso voti." 
Insomma una casino. 
Poi l'idea di Mattarella: governo a Casellati di Forza Italia! 
Infondo il Movimento 5 Stelle l'ha già appoggiata una volta perché non dovrebbero farlo ancora? Perché così nasce un governo avvallato dal Movimento 5 Stelle che di fatto appoggia Forza Italia.  Ops...
Però Mattarella è un genio.
0
commenti

2 marzo 2018


Seguimi su Facebook

L'imbarazzo per la scelta

Allora, per chi voti alle prossime elezioni?

Coalizione di centrodestra (Forza Italia, Lega, Fratelli d'Italia). Sembrano gli unici che possano raggiungere una certa maggioranza e anche se non dovessero farcela, besterebbe allearsi con qualcuno per formare un governo. 
E quelli si sa, si alleerebbero con chiunque pur di governare, del resto basta vedere la stessa coalizione: Salvini, Berlusconi, Meloni e Fitto che parla fitto fitto con Meloni e Salvini. Salvini che vuole fare il premier, Meloni che vuole fare il premier, Berlusconi che non può fare il premier, ma non vuole che lo facciano Salvini e/o la Meloni. Uno è moderato, una è nostalgica, uno è razzista. Quello moderato non è d'accordo con quello razzista, quella nostalgica non approva sempre quello razzista ma non sopporta l'attegiamento dolce di quello moderato, quello razzista cavalca l'onda fascista della nostalgica e si scaglia contro le posizioni moderate del moderato. 

Il Pd. Se hai davvero paura che questo paese finisca in mani sbagliate non possiamo che votare il Pd, che comunque almeno qualche battaglia civile l'ha portata a casa (le unioni civili, il biotestamento). Qualcosa a casa l'ha portato, ma l'unica cosa che non è riuscito a rimandare a casa è Renzi, quello che dopo il 40% delle Europee, credeva non solo di essere il Dio (della politica) sceso in terra, che a confronto Berlusconi sembrava un modesto vecchietto senza ego, ma credeva che lo credessero proprio tutti e quando dico tutti mica mi riferisco a tutti quelli del PD, ma a tutti gli italiani votanti. 
Il Pd è quello amico delle banche che non falliscono perchè ci sono parenti e amici da salvare e se proprio le banche non riescono a salvarsi si fa sempre in tempo a salvare parenti e amici. Il Pd è quello del referendum fallito, delle lotte interne, dei mal di pancia, dei fuoriusciti, del seguiamo tutti il capo carismatico anche se il carisma è l'unica cosa che manca e votare Pd non è più votare Pd, ma votare Renzi e votare Renzi significa non voler bene al Pd, ma a Renzi ed io a Renzi non voglio bene per niente.

Liberi e Uguali. La sinistra torna sinistra. Il leader però lo fa uno che tutto sommato alle rivoluzioni non ti fa pensare per niente. Lo fa un signore con un gran bel curriculim che deve mettere paura ai cattivi, ma deve rassicurare tutti gli altri, perché mica si poteva scegliere una donna con l'esperienza più politicante di tutti, ma che il web detesta e infatti le hanno sempre augurato le peggio cose, perché quella Boldrini lì finisce davvero per spaventare l'elettorato che pensa che in caso di vittoria lei si metta a fare la scafista per beneficenza, per salvare tutti i neri del mondo da tutte le violenze e le carestie e le guerre del mondo per farli vivere da nababbi qui, in Italia. E poi chi sarebbe davvero il capo di questo gruppo che ha imbarcato tutti gli scontenti della sinistra?! No, perchè lo sappiamo che dietro a tutti c'è sempre uno che tira le fila e quello è sempre lo stesso: D'Alema. Uno che poremmo paragonare ad Attila perché se lui al suo passaggio non faceva crescere più l'erba con d'Alema, invece, si ha l'amoria di tutte le falci per tagliare quell'erba.

Forza Nuova e Casa Pound. Così torna l'ordine e la disciplina. 
E le purghe e le ronde e la caccia ai neri e l'occupazione di redazioni di tv e giornali che li definiscono fascisti della peggior specie. Che poi a me le fogne piene e le strade libere vanno benissimo.

Movimento 5 Stelle. Possono essere davvero al novità di queste elezioni e la svolta per questo paese. 
Però viviamo in un paese messo in ginocchio in inverno dal freddo e in estate dal caldo, quindi chiediamoci se sia il caso di lasciarlo anche in mano a chi grida onestà e trasparenza e poi non sa nemmeno controllare se un bonifico è andato a buon fine, perché, diciamocelo, certi dilettanti allo sbaraglio che si presentavano alla Corrida avevano una preparazione maggiore, almeno nell'abilità che dovevano dimostrare, che andava ben altre la loro preparazione nella gestione di ogni cosa, figuriamoci della Cosa Pubblica. E poi chi vota il M5S? Elettori normali? No: hooligans della politica 2.0, quelli che anzichè scendere in piazza vomitano odio su piattaforme digitali. Del resto il giovane leader i modi del tifoso inferocito allo stadio li consce bene, dopo anni e anni a fare lo steward della domenica. Avesse almeno fatto l'amministratore di condominio.

+Europa. La Bonino è sempre stata una gran signora della politica e le battaglie etiche e civili dei radicali hanno cambiato e migliorato questo paese e poi c'è da considerare che la politica del proprio orto la combatti solo sentendoti un cittadino del mondo, così come il razzismo dilagante degli ultimi tempi lo combatti solo con l'integrazione e loro sembrano gli unici a trattare gli immigrati come persone e non come mostri cattivi.  
Poi ti fermi e pensi al passato politico della signora: eletta col centrodestra? Liberista? Filo-USA e filo-Israele? Ora in una coalizione di sinistra? Certo, nessuno è perfetto, ma le tua anima di sinistra, quella vera, come le metti a tacere?

Potere al Popolo. Per fare contenta la tua anima di sinistra, quella vera che non può essere messa a tacere. 
Ma essere di sinistra non significa essere comunista e per capire quelli di Potere al Popolo devi non dico aver avuto l'abbonamento a Lotta Comunista, ma almeno aver aperto un paio di volte la porta di casa tua e averli fatti entrare, come si fa con i testimoni di Geova. E nonostante il freddo siberiano di questi giorni noi non siamo la Russia, marzo non è ottobre e comunque se pensi alle elezioni di là l'unico candidato, oggi, è Putin. 

"Allora, per chi voti alle prossime elezioni?"
"Guarda, io stavolta voglio restare concentrata sull'obiettivo scudetto. Quindi domenica penso solo al Napoli"
"Ma il Napoli gioca sabato!"
2
commenti

6 febbraio 2018


Seguimi su Facebook

L'Italia è un paese strano. E (forse) fascista.

In un altro paese se un folle si getta sulla folla per seminare morte o si mette a sparare a caso su persone inermi, quel folle verrà chiamato terrorista, il suo atto sarà un atto criminale e tutti saranno pronti a condannare senza se e senza ma.
In Italia no, l'Italia è un paese strano. In Italia puoi essere un terrorista solo se sei islamico e se non lo sei e sei italiano puoi essere solo un folle (povero!), che un giorno ha perso la testa (povero!) e che per questo, un po' esasperato (povero!), ha commesso degli atti un tantino forti.

In un altro paese se uno conserva in casa propria bandiere, oggetti, suppellettili, libri che inneggiano a estremismi, quegli estremismi verranno chiamati col proprio nome: nazismo, fascismo, antiseminismo, comunismo, razzismo, islamismo, veganismo ecc. ecc. perché diventa importante riconoscere le cose che abbiamo davanti e chiamarle col proprio nome. 
In Italia no, l'Italia è un paese strano. In Italia puoi essere un fascista, militare in un partito, candidarti alle elezioni, ma se fai una qualsiasi azione riconducibiule al tuo credo, religioso e/o politico che sia, allora la politica e/o la religione devono rimanerne fuori. Il tuo gesto non è politico e non è religioso, ma è solo un atto scellerato di un essere deviato e guai a dire il contrario.

In un altro paese su uno si veste della bandiera dopo aver cercato di uccidere persone innocenti ci si affretta a riprendersi la propria bandiera indignandosi per averla lasciata a coprire un criminale.
In Italia no, l'Italia è un paese strano. La bandiera la si lascia sulle spalle del ragazzo pistolero perché così lo si può vestire e dire, in fondo, un patriota.

In un altro paese quando le vittime di un atto terroristico si salvano, ricevono visite di politici e istituzioni, vengono strette mani e persino chiesto scusa per le persone che non abbiamo saputo difendere. Le vittime, quelle morte e quelle restate in vita, le loro famiglie, vengono fatte sentire meno sole e adottate dalla comunità, perché si deve restare umani.
In Italia no, l'Italia è un paese strano. I politici in ospedale non ci vanno. Se le vittime sono di colore e il periodo è quello della campagna elettorale si resta a casa a twittare messaggi che invitano alla calma, questo si, e se proprio bisogna dire qualcosa lo si fa davanti ad un microfono, in uno studio televisivo. Se proprio bisogna stringere delle mani, meglio che siano le mani di un giornalista.

In un altro paese, quando ci sono delle vittime ci si chiede chi siano. Si racconteranno le vite e le storie di chi ha rischiato la propria vita senza nemmeno sapere perché.
In Italia no, l'Italia è un paese strano. Se le vittime sono di colore non dovrebbero nemmeno avere un nome, le loro storie non si dovrebbero conoscere e narrare, i loro sacrifici non devono essere stati sacrifici così grandi. L'empatia non è un sentimento che possiamo provare. Il fatto che siano ancora vive non è una fortuna, ma una colpa. Loro non sono vittime, ma extracomunitari immigrati.

In un altro paese se si grida all'invasione si analizzano i numeri e si può anche ammettere che i numeri, essendo numeri, sono dati freddi e precisi e perciò inattaccabili. Se in una data città il numero di persone che riguardano una certa categoria scende, allora si dovrà dire che la presenza di quella certa categoria è minore rispetto agli anni passati.
In Italia no, l'Italia è un paese strano. I numeri non appartengono alle scienza esatta e la matematica è un'opinione. Se qualcuno grida all'invasione, quell'invasione deve esserci per forza. Io, a esempio, potrei dirvi che, mentre sto scrivendo, ho un immigrato extracomunitario dietro le mie spelle che quando ho cominciato a scrivere questo post non c'era! 

In un altro paese, dopo un fatto del genere (mi riferisco all'atto terroristico di un fascista), e vicini alle elezioni, i cittadini diffiderebbero di quei politici che cavalcando i fatti di cronaca (e mi riferisco a Pamela fatta a pezzi e nascosta in due valigie), con l'utilizzo strumentale dei se e dei ma (i fatti di violenza vanno condannati sempre, ma...) continuano a parlare alla pancia e non alla testa e al cuore dei propri elettori.
In Italia no, l'Italia è un paese strano. Qui quei politici di cui dovremmo diffidare vedono crescere il proprio consenso, perché se non condanno l'atto terroristico di un fascista prenderò i voti di tutti quelli che sono sempre più fascisti. Sempre più fascisti. Sempre più fascisti. Perchè l'odio non spaventa questi fascisti, anzi. Perché l'odio mette una certa allegria a questi fascisti, che ritrovano voce, voglia di mostrarsi e una gran voglia di contare. Contare votando perchè i fascisti votano.

In un altro paese che abbia conosciuto e avuto il fascismo, i fascisti farebbero paura. E i politici, magari, proverebbero a stare lontani da certi pericoli che dovrebbero essere lasciati nel passato.
L'Italia no, l'Italia è un paese strano. Da noi il fascismo rialza la testa e nessun politico dice a chiare lettere che sono sempre teste di cazzo.

 

Copyright © 2010 Le parole dell'Assurda | Premium Blogger Templates & Photography Logos | PSD Design by Amuki