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13 giugno 2011


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L'uomo in più. O la donna in più.

Alle 11:53 del 12 giugno mi sono messa in fila nel mio seggio. Volevo rientrare nel dato dell'affluenza delle 12, il primo dato di "entusiasmo", quello che avrebbe dovuto dire: "ce la possiamo fare!"
Ho aspettato le 19 e ho ascoltato i nuovi dati, mi sono chiesta se fossero buoni.
Alle 22 ho riguardato i numeri. Promettevano bene. Sopra il 41%.
Io avevo già votato, e non avevo nessuna possibilità di votare nuovamente e questo significava una sola cosa: non sarei stata il +1.
Ho provato a immaginarlo allora quel +1.
Sarà il fuorisede tornato a casa per votare, rimasto anche il lundì.
Sarà la mamma andata a votare nella scuola accanto al supermercato prima di andare a fare la spesa.
Sarà il pensionato che non ha mai mancato una votazione, che non ha mai smesso di pronunciarsi da buon cittadino.
Sarà l'impiegata uscita prima dal lavoro per votare e che poi torna a casa a mangiare un boccone.
Sarà la giovane donna incinta, con una pancia di 9 mesi e il primo figlio in arrivo, che deve davvero guardare al futuro e non solo al proprio.
Sarà la mamma che ha appena dato alla luce una bimba, proprio mentre si aprivano le urne, e adesso vota dalla corsia di un ospedale.
Sarà quello che diceva: "no, io non voto. Io non ci credo ai referendum. Io mi fido di quello che decidono gli altri" e che poi ha cambiato idea.
Sarà il diciottenne che vota per la prima volta. E la prima volta non si scorda mai.
Sarà la ragazza che ha appena comprato casa e che qualche mese fa aveva chiesto la residenza in una nuova città e adesso si ritrova con una nuova scheda elettorale, con un timbro e un mutuo.
Sarà quello che al mare ci è andato, che è tornato e che non voleva rinunciare ad un'occasione.
Sarà il blogger che ha passato quasi due giorni a scrivere i suoi post su quello che stava succedendo e accidenti se è volato il tempo di questi due giorni.
Sarà quello che a votare non sarebbe mai andato, ma ormai s'era capito come sarebbe andata e allora tanto valeva essere lui quel +1.
Saremo noi che adesso felici potremmo metterci davanti al televisore e con il nostro più bel sorriso stampato in volto aspetteremo di vedere il TG1 e il TG4 dare i numeri!
 

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