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27 maggio 2011


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C'è Gigi? e la cremeria?

L'idea di un mega, maxi, grande concertone sarà venuta a Red Ronnie, del resto lui ci capisce di musica!
Così si è messo a pensare al personaggione per fare il botto. Avrebbe voluto Elio e le storie tese, Daniele Silvestri, Giuliano Palma & The Bluebeaters, ma tutti hanno declinato l'invito dicendo: "dobbiamo fare le prove per una serata tra amici che terremo venerdì 27 maggio!"
Aveva pensato a John Lennon, ma chiamandolo al telefono una vocina gli ha detto: "Non è più (ahimè) raggiungibile!"
Allora ha cercato consiglio e sostegno tra i suoi fan di Facebook e lì, sulla sua bacheca, qualcuno gli ha suggerito: "chiama Gigi D'Alessio!!"
Che ideona geniale! Gigi D'Alessio, milanese doc, bandiera del neomelodico milanese in piazza per i suoi concittadini.
Solo dopo si è scoperto che a dar suggerimenti su Facebook non erano altro che figuranti pagati (molto probabilmente da Pisapia) per aumentare in maniera esponenziale il numero dei contatti in bacheca.
Comunque Gigi per l'amor della Madunnina accetta, dicendo: "vabbuò, uagliù c'verimm a piazza Duomo!"
La Lega non storce il naso ma drizza le orecchie e cerca di capire quella strana lingua.
Salvini incita i suoi dicendo: "E nel bel mezzo del concerto faremo il nostro classico coro: chi non salta un napoletano è! e come ci insegna Borghezio proviamo a insultare il terrone che ci sta più vicino!"
E' a questo punto che Gigi si ricorda che la Lega ce l'ha duro, forse troppo duro e viene preso da sgomento. Prova a imparare l'italiano, ma non ci riesce. Quella cadenza che i leghisti non capiscono non va via.
Il concerto comincia. C'è La Santanchè (santa chè?!), La Russa, De Corato (indecoroso) e persino la Moratti. Chi?! Ah si, il "candidato debole", meglio conosciuta come la "mamma di Batman".
In piazza ci sono anche molti giovani del sud. Emigranti? No, viaggiatori pagati "tutto compreso" (viaggio, vitto e alloggio), corsi a fare da terroni da mettere vicino ai leghisti incazzati (ma i viaggiatori non lo sanno!).
Le stelle cominciano ad esibirsi: c'è Bryan Ferri! E tutti a cantare a squarciagola parole che fanno più o meno cosi: "mmm, mmmmm, mmm, mmmmmm, mm!"
Ecco Gigi, vieni Gigi, fuori Gigi, dateci Gigi, dov'è Gigi?
"Dove sta Giggì?! Uh, Madonna mia..." "Gigi non c'è, è andato via..."
Squilla il telefono: "rinuncio al concerto (a cui l'aveva invitato Silvio Berlusconi) a causa del clima di estrema tensione che si è venuto a creare, attraverso i giudizi di chi ha un pensiero politico diverso, sia per i commenti ricevuti da parte di alcuni esponenti della Lega Nord, in quanto napoletano."
La Lega si difende: "Non siamo noi ad essere razzisti, è lui ad essere napoletano!"
Allora Gigi D'Alessio aggiusta il tiro: "Mi sono sentito minacciato, ho avuto paura e sono andato via. Credevo di partecipare a una festa per la musica, per la Moratti, per il Pdl, ma ho ricevuto minacce da parte di chi ha un giro politico diverso, diciamo dalla sinistra, e mi sono risentito su delle parole di qualche esponente della Lega"
La Lega conferma: "L'avevamo detto che non eravamo razzisti noi, ma lui ad essere napoletano!"
Ma il pubblico si infuria. I ragazzi arrivati dal sud, pagati, per vedere il concerto si appellano alla formula: "soddisfatti o rimborsati!"
Ma come si fa a rimborsare chi  è già stato pagato? i ragazzi si lamentano: "Ad averlo saputo avremmo chiesto almeno il doppio!"
Ma la Moratti, che da sindaco qual è stata è abituata ad affrontare i problemi di una grande città, prende la situazione di petto: sale sul palco con Iva Zanicchi e canta "o mia bela madunina!"
Il concerto si chiude con un appello della sciura Letizia: "Votate per me! perché con la stessa professionalità con la quale abbiamo organizzato questo mega concerto vogliamo organizzare anche l'Expo 2015!"
Poi cala il sipario.
Speriamo!
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17 maggio 2011


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The day after... su una panchina del parco

"Se mi vuoi bene scrivi il mio nome..."

"Ma l'avevi sentito anche tu lo spot per radio? Ero lì che ascoltavo le canzoncine e TAC! Ecco la sua voce che invita a votare per lui. Per lui, capisci? Ma non perché abbia programmi da vendere, ma perché dovevi dimostrare che volevi bene a lui e ai comunisti no!"

"E si vede che non gli vogliono bene più come un tempo!"

"Oppure gli vogliono troppo bene! Che poi ti pare che se sei Presidente del Consiglio, ti voto per farti fare il consigliere comunale?"

"Ma non avrebbe mai fatto il consigliere comunale!! Chiedeva i voti, ma non la carica!"

"Quindi è come se un vegetariano chiedesse una bistecca ai ferri sapendo che non la mangerà mai! Ed io sarei il cuoco che perde tempo a cucinare senza nemmeno ricevere una pacca sulle spalle perché il mio piatto non l'assaggerai mai!"

"Esatto! Ma adesso tira un vento nuovo!"

"Proprio ora che si aspettava l'estate! Ma meglio così, si sa che a Milano il troppo caldo lo si sopporta poco. Meglio un'estate ventilata e piovosa, che afosa!"

"Ma no! Tira un vento nuovo in politica!"

"Un vento nuovo in politica? Ma se si dice che stanno tornando i comunisti, estremisti, terroristi e ladri di macchine a governarci. Proprio come tanti anni fa!"

"E quando mai siamo stati governati da comunisti, estremisti, terroristi e ladri di macchine?"

"E che ne so io?! Sarà stato negli ultimi 15 anni!"

"Ma c'erano loro negli ultimi 15 anni. O quasi sempre loro..."

"Ah si?! Allora sarà stato prima."

"Ma prima c'erano stati i loro amici"

"Ah si?! Cmq adesso non ti spaventano questi per niente moderati che nemmeno stringono la mano all'avversario? che vogliono integrare i neri, eliminando i bianchi..."

"Ma dove le hai sentite queste sciocchezze?"

"Non lo so, l'hanno detto i verdi, ma non quelli dell'arcobaleno, perché quelli lì sono amici dei rossi!"

"Cioè i verdi leghisti? Ossia i moderati come Salvini, Borghezio, Bossi, Castelli, Calderoli?Sciocchezze! Piuttosto hai visto ieri Milano, con i caroselli per strada, gente che festeggiava, in macchina a suonare i clacson, in bici a suonare il campanello? Tutti felici!"

"Già, anche se hanno già stufato con questa mania di festeggiare per giorni lo scudetto!"

"Ma quale scudetto!! Festeggiavano per Pisapia che Letizia porta via!"

"Ecco" Lo vedi?! Questi comunisti sono tristi! Non vogliono letizia, ma solo mestizia! Del resto lo dicono tutti a destra che sono afflitti e anche un pò sporchi."

"Ma non letizia nel senso di gioia, ma nel senso di Moratti"

"Ma che c'entra adesso Moratti con la vittoria dello scudetto del Milan?!"

"Ahhhh, ma allora lo vedi che sei un elettore manovrabile? Letizia Moratti, candidato a sindaco di Milano ha preso il 41,6% delle preferenze contro Giuliano Pisapia, candidato della sinistra che ha preso il 48%. Nessuno si aspettava un risultato simile! E adesso si va al ballottaggio, ma con questi numeri sembra facile credere e sperare che Milano cambi davvero!"

"Pisapia ha battuto la Moratti, ma veramente?! Ma ieri in tv non l'hanno detto!"

"E che canale guardavi?"

"Facevo zapping tra Rai1, Rai2 e i canali Mediaset. Non dicevano di aver vinto, ma nemmeno di aver perso, poi parlavano del Movimento 5 stelle o delle stelle a 5 punte, non ricordo... E adesso che succede?"

"Si rivota il 29 maggio per il ballottaggio e il 12 giugno per i referendum!"

"I referendum? Ma quali referendum?"

"Ecco, appunto! Parlo con te e mi rendo conto che non c'è tempo per festeggiare. Bisogna continuare a costruire, almeno fino a quando non sarà finito tutto!"
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11 maggio 2011


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Oh Milano sii buona almeno, almeno tu

Fai l'insulto e scappa.
Letizia Moratti e Giuliano Pisapia si incontrano per un faccia a faccia su Sky. Sono due dei candidati a sindaco per la città di Milano. Ultimo intervento della Moratti senza possibilità di contraddittorio. Uno si aspetta che dica: "Spero che votiate per me perché..."
Invece no. E viene da pensare che questo succede perché non c'è un perché.
"Lei è stato ritenuto responsabile del furto di un furgone che sarebbe stato usato per il sequestro e il pestaggio di un giovane. Lei è stato amnistiato".
Il partito dell'amore prende a schiaffi l'avversario.
Il fatto è questo, statemi a sentire: più o meno 30 anni fa Giuliano Pisapia fu arrestato per banda armata e concorso morale nel furto di un' autovettura. Prosciolto dalla prima accusa; giudicato e assolto anche per la seconda. Si trattò di errore giudiziario, riconosciuto da una sentenza passata in giudicato, che significa assoluzione piena. Giuliano Pisapia si fece quattro mesi e mezzo di carcere.
Pisapia vittima della giustizia, quindi. Questo lo rende simile e vicino a Roberto Lassini.
Il fatto è questo statemi a sentire: nel 1993 Lassini fu accusato di tentata concussione. Roberto Lassini si fece 42 giorni di carcere per poi essere assolto perché "il fatto non sussiste".
Certo ognuno di loro avrebbe motivi per non essere ben disposto con i giudici. Lassini ha reagito con un manifesto che diceva: "Via le Br dalle Procure". 
Il partito dell'amore prende a schiaffi il nemico.

Ed io che pensavo che, dopo che Silvio Berlusconi ieri aveva detto che i leader della sinistra "non si lavano molto", la Moratti si limitasse a dire di Pisapia: "non si pulisce le orecchie, mangia le unghie, gli sudano troppo i piedi, ha l'ascella "pezzata", l'alito che sa di pestilenza, la forfora e sempre la stessa camicia!"
Invece ha preferito dargli del "ladro terrorista", dimenticando di parlare di politica e di farlo con rispetto.
Pisapia ha querelato.

Adesso devo trovare il modo per dire qualcosa anch'io. Magari lo faccio in silenzio, domenica, nell'intimità di una cabina elettorale.
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22 aprile 2011


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Via Lassini delle liste! Anzi no...

Milan l'è sempre un gran Milan.
E il Pdl qui sembra una grande famiglia. Si, quella di "Parenti serpenti" di Mario Monicelli.
Donna Letizia si ri-candida a sindaco di Milano. A qualcuno può fra piacere a qualcun altro no. E parliamo della sua stessa coalizione. 
Parte la campagna elettorale, manifesti a destra e a manca. Donna Letizia in ogni salsa: spazzina, operaia, assistente degli anziani, vicina ai giovani, ai giovanissimi, in versione verde, come pulitrice di muri sporcati dai graffiti, tra le forze dell'ordine, tra i lavoratori, progettista. Milano ne è tappezzata. 
Eppure qualche spazio libero resta ancora. Da qualche parte spunta la faccia di Pisapia, o il faccione di Palmieri. E poi qualcuno vede rosso!! Saranno i comunisti? No! Proprio il contrario! 
E' una trovata (pubblicitaria) di Roberto Lassini, candidato nelle liste del Pdl per le elezioni comunali di Milano, che, ispirandosi alle parole del nostro Presidente del consiglio, fa fare dei manifesti rossi con la scritta: "Via Le BR dalle procure".
Apriti cielo! Per quei manifesti rossi tutti diventano incazzati neri! Il Pd insorge (c'è anche il Pd?), Il Presidente Napolitano stigmatizza i manifesti, Donna Letizia strepita: "O lui o me!"
Chi resta in silenzio è il Presidente del consiglio, copyright ed ispiratore dei manifesti.
Lassini fa un passo indietro e scrive a Napolitano scusandosi e annunciando la propria "rinuncia irrevocabile" alla candidatura alle comunali di Milano. Poi fa una giravolta: "rinuncio (solo) alla campagna elettorale", poi la fa un'altra volta: "se mi candidano non mi dimetto".
Il silenzio di Silvio Berlusconi diventa solidarietà espressa telefonicamente (ma non aveva rinunciato al cellulare?). Il quotidiano "Il Giornale" lancia la campagna "Io voto Moratti e Lassini", la Santanché (Santa chè?) diventa attivista del partito salva Roberto (Lassini, appunto). A fare da groupie anche Tiziana Maiolo, anti-giudici da sempre e nemica di Donna Letizia.
E Donna Letizia che fa? Per adesso resta incompatibile con Lassini, ma compatibile con Silvio Berlusconi, che si impegnerà in prima persona nel rush finale della campagna elettorale. Perché Milano è la cartina di tornasole. Qui si misurano gli umori del Paese. Oppure la coesione del Pdl.
Del resto se uno dei problemi di Silvio Berlusconi sono state le escort, il suo partito, il Pdl a Milano, non poteva che essere un "casino".
 

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