Visualizzazione post con etichetta Movimento 5 Stelle. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Movimento 5 Stelle. Mostra tutti i post
0
commenti

10 aprile 2013


Seguimi su Facebook

Okkupiamo!

"La nostra è una protesta seria!" 
Prima o poi c'era sempre qualcuno che, con voce forte e piglio indignato, veniva fuori con questa frase.
Le proposte, naturalmente, venivano fatte nelle riunioni quando ci si vedeva tutti, anzi si organizzavano riunioni apposta per decidere cose fare e come farlo.
Erano giornate importanti, anche se c'era sempre chi le considerava momenti di ricreazione allargata.
C'era sempre quello che prendeva la parola, senza dire mai niente e c'era quello che le sparava grosse. Poi c'era il moderato considerato mollaccione e il facinoroso considerato un figaccione. Poi c'era il facinoroso considerato pericoloso e il moderato considerato saggio.
Nella migliore delle ipotesi erano le menti eccelse a dettare la linea, nei casi meno fortunati un leader oculato, nella peggiore delle ipotesi pochi molto carismatici con idee un po', diaciamolo, del cazzo. Capita. Ci vuole senso critico.
Del resto si poteva dare colpa all'inesperienza. 
Siamo alle prime armi. No, siamo pacifisti!
Dateci tempo. Non c'è più tempo. Bisogna fare qualcosa!
"Ma se provassimo ad ascoltare anche quelli che vogliamo combattere?"
"Che senso avrebbe ascoltare quelli che vogliamo combattere?" 
"Alcuni di loro non sono poi così male!" 
"Ma sono sempre loro e noi non siamo loro, noi siamo noi."
"Però vivono questo posto esattamente come noi."
"Loro sono attaccati ai soldi, non gli interessa davvero il nostro futuro."
"Ma è la cooperazione ed il confronto che ci aiuterà a costruire il nostro futuro!"
"Se continui su questa linea possiamo sempre metterla ai voti e vediamo chi ti segue, ma se poi non ti seguono tu sei fuori!"
"Perché non la penso esattamente come voi?"
"Perchè non possiamo permetterci spaccature!"
"Ma io..."
"E poi, pensaci bene: quando ci ricapita? Dai, che sarà divertente. Li spaventiamo un pò, impareranno ad avere paura di noi, a rispettarci. Ma senza rompere niente, una volta che siamo dentro. Mi raccomando!"
"Ok."
"Allora siete d'accordo tutti?"
"Siiiiiiiiiii!"
E' deciso: OKKUPIAMO! (*)

(*)tratto dai miei ricordi del 3zo anno di liceo.
0
commenti

28 marzo 2013


Seguimi su Facebook

Il nuovo che è avanzato.

Quindi, ricapitolando, l'idea che mi sono fatta suona un po' così:
- Bersani è la vecchia politica, non ha vinto, anche se toccherebbe a lui governare, per la legge dei grandi (mica tanto!) numeri. Bersani è vecchio, ed è talmente vecchio che ha capito che il suo tempo è quasi scaduto, che lui presto sparirà e che l'unica cosa che può fare, affinchè con lui non sparisca tutto il Pd, è lavorare per un vero cambiamento, di quelli che nemmeno ha mai sperato, di quelli per cui non si è mai realmente impegnato, che poi, a ben pensarci, se l'avesse fatto non saremo a questo punto e lui, forse, sì che avrebbe vinto.
- Berlusconi è vecchio e dirgli solo vecchio è fargli un complimento, ed è talmente vecchio che non guarda al futuro, ma al passato: "Se vinco farò lo stesso governo del 2011, ma con Terzi al posto di Frattini!" E noi che avevamo rivalutato Frattini! E' talmente vecchio, che l'unica cosa che gli importa è vivere al meglio i suoi ultimi anni e al diavolo se il suo meglio coincida con il nostro peggio!
- Grillo è il nuovo, ma è il nuovo in mezzo a questo vecchiume! 
Che poi a ben guardare usa lo stesso linguaggio della Lega di 20 anni fa, solo un tantino più aggressivo, solo un tantino più volgare, solo con qualche vaffanculo in più, ma io sta cosa l'ho già vista e se l'ho già vista allora non è proprio nuova.
Che poi a ben guardare il nuovo è nello streaming degli accordi con gli altri, ma non nello streming delle riunione interne, quelle con i capi per intenderci, perché fate gli streaming con chi dico io, ma non fateli quando ci sono io!
Che poi a ben guardare il nuovo è nel dire sempre no, solo no, nient'altro che no, lo giuro! E allora a ben guardare il cambiamento, più che cambiamento è immobilismo, è stare fermi, arroccati nelle proprie posizioni, ma io sta cosa l'ho già vista e se l'ho già vista allora non è proprio nuova.
Che poi a ben guardare il nuovo è nel dire: "Lasciate fare a noi, che se lasciate fare a noi, noi diciamo SI al cambiamento! e se non lasciate fare a noi, noi non vi facciamo lavorare per il vostro cambiamento!" Insomma il nuovo sta nel ricattare politicamente gli altri, ma io sta cosa l'ho già vista e se l'ho già vista allora non è proprio nuova. 
Che poi a ben guardare il nuovo è nel tornare al voto con una legge ellettorale vecchia, brutta, sbagliata di quelle che rendono il paese ingovernabile a meno che non si prenda il 51%, ma meglio sarebbe il 100%, che poi è quello che vorrebbe Grillo, ma il 100% in democrazia non esiste e allora se non è democrazia il nuovo sta nel potere totalitario, assoluto, senza gli altri, quelli vecchi che ormai sono circondati e morti, ma io sta cosa l'ho già vista (anzi per mia fortuna non l'ho proprio vista, ma ne ho sentito parlare) e se l'ho già vista (anzi per mia fortuna non l'ho proprio vista, ma ne ho sentito parlare) allora non è proprio nuova.

Che poi a ben guardare non è affatto un bel vedere.
0
commenti

28 febbraio 2013


Seguimi su Facebook

(Chi) Vince chi perde

Devo ammetterlo: io non so se mi sono ancora ripresa e sarà per questo che più passa il tempo e più le cose non mi sono tanto chiare.
Allora, il Pd è arrivato primo, ma non ha vinto. Ha la maggioranza alla Camera, ma questo conta ben poco se non si ha la maggioranza anche al Senato. Quindi la camera è declassata? Cos'è, uno sgabuzzino?
Il Pdl non ha vinto, anzi ha perso più o meno 6 milioni di voti, ma esultano come se fossero arrivati primi, a differenza di chi è arrivato primo, perchè queste elezioni hanno sancito il grande ritorno di Berlusconi. Quindi pur avendo perso sono strafelici perché, in fondo, si aspettavano di sparire.
Sparire, il rischio che hanno corso quelli della Lega, che hanno perso, in termini di voti, in Lombardia, in Piemonte e in Veneto, ma che poi ottengono la presidenza della regione lombarda con la vittoria di Maroni e che governano nelle regioni economicamente più ricche d'Italia.
Quelli che sono spariti davvero, invece, sono i comunisti che in Puglia non votano Vendola, che in Italia non votano Ingroia, figuriamoci Bersani, che ora qualcuno vorrebbe far sparire, ma che corrono tutti verso il Movimento arrabbiato 5 Stelle, quello di Grillo, per intenderci, che non vuole fare il premier in caso di vittoria, che non vuole andare alla Camera, nè al Senato e che per questo non chiede di essere eletto in prima persona, perché c'è la gente del movimento, la gente comune che deve rappresentarci e che poi dopo aver preso il 25% grida alla vittoria. E lui sì che ha vinto, ma non è arrivato primo, come avrebbe voluto. Però adesso detta l'agenda, la strategia, le alleanze, le non alleanze, la salita al Colle per le consultazioni e il movimento resta fermo, mentre il capo si muove, parla, decide. Il movimento collettivo è il pensiero di un uomo espresso attraverso le pagine di un blog, un blog si sostituisce alle sedute parlamentari, agli incontri di vertice. Con un blog si governa l'Italia e quel blog (cazzo!) non è il mio, perché io sì, che non sono arrivata prima. Vuoi vedere allora che ho vinto?
La democrazia, che doveva essere espressione dal basso, adesso si esprime attraverso i commenti del post di uno.
Poi Napolitano va in Germania e lì, all'estero, viene preso in giro da chi non capisce come si faccia ad essere ostaggio dei clown. Lui ascolta e si incazza e si meraviglia. Ma cosa si meraviglia se sono anni che appena un italiano va all'estero si sente fare la stessa domanda?! In Italia sta cambiando tutto, solo la nostra percezione all'estero non cambia, solo all'estero non (ci) capiscono (?!).
Anch'io non capisco, non capisco più come si fa a vincere e come si fa a perdere. 
Poi penso a Fini e un'idea più chiara sulla sconfitta mi viene. Poi penso a Scilipoti e dovrebbe essermi più chiara l'idea di vittoria?!
Niente, ho mal di testa, ho mal di pancia, sono costipata, sono confusa, sono disillusa, penso di fare le valigie, ma so che, almeno io, tenderei ad escludere il Guatemala.
4
commenti

20 febbraio 2013


Seguimi su Facebook

Dalle stelle alle s...edie

E si che però le piazze le ha riempite.
Ma io Piazza Duomo, dove ero ieri sera, l'ho vista piena così altre volte. Per il Pd, quando fa il Pd. L'ho vista più piena di così, quando c'era da festeggiare un vento nuovo che arrivava da sinistra e che era Pisapia. L'ho vista così per Walter Veltroni nel 2008. Poi è andata come è andata.
E si che però sa parlare alle piazze.
Ma lo fa urlando, urlando così forte che certe volte nemmeno si capisce quello che dice. Esattamente come avevano fatto i nuovi partiti prima di lui, quasi 20 anni fa. Mi viene in mente la Lega Nord.
E si che sa interpretare il sentimento della gente.
Ma è la rabbia e la rabbia non porta certo a governare nel modo più giusto. La rabbia, chessò, ti porta a fare anni di analisi per poi capire, alla fine, che l'aggressività non ci rende migliori.
E si che ha un progetto forte, un programma nuovo.
Ma che recitano più o meno così: non ruberemo come loro. Non sprecheremo come loro. Non ci allontaneremo dal cittadino come loro. Ma se volessi fare come loro ce lo diresti?
E si che ha riavvicinato un sacco di giovani alla politica.
Ma sono gli stessi giovani che spesso di politica ne sanno davvero poco, quelli passati per la strada dell'antipolitica e arrivati fin qui ad urlare: "tutti a casa, vi mandiamo tutti a casa", manco stessi seguendo, allo stadio, la tua squadra del cuore e quel miracolo che mi aspettavo, io, non l'ho visto.
E si che la folla partecipava entusiasta.
Ma rideva soprattuto alle battute del capo comico, ai nomignoli dati agli avversari, ai vaffa a cui veniva mandato questo e quello e rispondeva agli incitamente di chi guidava gli applausi.
E si che ha fatto tutto senza andare in tv.
Ma dal palco non faceva altro che dire: "le tv sono tutte qui", "facciamogli vedere a questi della tv, quanti siamo e quanto siamo incazzati", "le tv vi stanno inquadrando, mostrate quanto siete belli".
E si che dietro c'è una squadra piena di vera competenza.
Ma quando ongi quando un candidato prendeva la parola, dopo aver ripetuto spesso quello che aveva appena detto il capo comico, si affrettava a dire: "ma adesso passo la parola al Capo..."
E si che la democrazia nasce dal basso.
Ma poi dovrebbe volare alto e non privilegiare un mezzo e una parte a cui a quel mezzo c'arriva, perchè la democrazia non dovrebbe essere selettiva, o così selettiva.
E si che andranno in parlamento.
Ma io non vedo l'ora! E speriamo che questa sia l'occasione per dimostrare la forza di un movimento vero, non solo di un gruppo che segue le invettive di un comico incazzato.
E si che hanno convinto tante persone.
Ma non hanno convinto me. Di spettacoli a gratis ne ho visti di migliori.

0
commenti

12 luglio 2012


Seguimi su Facebook

Minestra e finestra

Silvio Berlusconi potrebbe ricandidarsi come leader del Pdl. Il suo ritorno in campo (ne è mai uscito?) potrebbe essere definitivo, ma solo dopo l'estate. Evidentemente prima ha paura che gli si sciolga il cerone, che la panzetta si veda troppo, che la tintarella non ancora perfetta lo faccia sembrare più morto che vivo, che il medico non è ancora rientrato dalle ferie per qualche lifting di ripresa, che il vento gli spettini i capelli, che ci voglia ancora un po' di tempo per far sembrare questa minestra cucinata e non solo riscaldata. In ogni caso è una politica triste, quella politica che non riesce a trovare nuove alternative, non dico valide alternativa, ma almeno nuove anche se poi prova a prometterle. Poi vengono fuori i vecchi nomi, le solite strategia, la vecchia miopia. A destra, a sinistra, di sopra, di sotto, di lato. Persino il nuovo si scopre non così tanto nuovo da preferire gli stratagemmi di una politica che non si lascia scegliere, votare e giudicare. 
Il Pdl depone Alfano per rimettersi nelle mani di Silvio. Qualcuno persino riesce ancora a pensare che lui sia l'unico a poterci governare. Giuro, l'ho sentito ieri per radio! Il Pd non riesce nemmeno a capire come fare le primarie per candidare un nome ed una faccia come premier. Renzi piace più a destra che a sinistra o più a sinistra che a destra. Non l'ha capito nessuno. Grillo starnazza perché è lui l'unica cosa nuova in questo quadro e poi si attacca al porcellum. Il Movimento 5 Stelle non dice nulla se non attraverso la bocca del suo capo (comico). Casini non fa casini perché è troppo moderato. Di Pietro starnazza, Vendola non vuole correre senza l'Idv. Fini, Fini chi? Resta la Lega, perché non c'è mai fine al peggio. Poi ci sono i tecnici che non si ricandidano, così dicono, adesso. Poi vediamo quanto saranno tirati dalla giacchetta e chi tirerà più di altri. Montezemolo dice che arriverà come un treno, quindi in ritardo. Chi rimane? E che ne so? Mica sono una che può fare analisi politica? Mica sono l'opinionista di turno che proprio non può esprimere un'opinione? Poi certo, fatemi dire la mia: che tristezza, che desolazione. 
0
commenti

8 maggio 2012


Seguimi su Facebook

E...leggimi questo!

"Quindi, com'è andata?"
"Ha vinto la sinistra!"
"Maddai! Incredibile..."
"Si, in Francia."
"Mi sembrava strano. Ok, ma in Italia?"
"Ha perso il PDL"
"Come ha perso il PDL? Quanto ha perso il PDL?"
"Sciolto come neve al sole ai primi caldi."
"E Berlusconi che ha fatto?"
"Qualche sera fa ascoltava il duello tra i candidati alla presidenza francese: Hollande diceva a Sarkozy che Berlusconi era amico suo e quello si difendeva dicendo che no, in realtà era amico di Hollande, così Berlusconi, che ha creduto di essere amico di tutti, si è messo in cammino per la Francia per salire sul carro dei vincitori, ma tutti hanno finto di non riconoscerlo e così, visto che la voglia di festeggiare un amico vincitore era rimasta, è andato fin in Russia ad osannare Putin."
"Quindi non c'era?"
"Un po' come fanno i topi quando la nave affonda. Ma ha già una grande idea e un nuovo leader."
"Alfano?"
"No, la Santanchè!"
"La Santa chè?! Non è possibile! E la Mussolini che dice?"
"Per solidarietà femminile ha fatto sapere che accetta la cosa. E si è armata."
"E la Lega?"
"Ha perso."
"Povero Tosi!"
"No, lui ha vinto. Ricordi? Lui era quello che da uomo di Lega aveva deciso di correre senza legarsi, alla Lega."
"E il terzo polo?"
"Non ha sfondato e non ha fatto da ago di nessuna bilancia."
"A questo punto non resta che la sinistra. Ha vinto la sinistra! Ha vinto il PD?!"
"Si, ma solo in parte e solo dove l'avevano spuntata i candidati non scelti dal PD."
"Vuoi dire che a Palermo Ferrandelli non ce l'ha fatta?"
"Ha preso il 17,59% dei voti, ma va al ballottaggio."
"Con chi?"
"Leoluca Orlando, il nuovo che avanza o che era avanzato. Lui ha preso il 47,94%"
"Tempi bui per tutti."
"Ci sono sempre le stelle."
"Ti metti a fare il romantico?"
"Parlo del movimento 5 stelle."
"Quelli del Grillo parlante?"
"Quelli di Grillo straparlante. E l'antipolitica si fece politica..."
"Ma non sembra la storia della Lega?"
"E la storia a volte si ripete..."
"Ma quello succedeva nella seconda repubblica."
"Non c'è due senza tre!"


 

Copyright © 2010 Le parole dell'Assurda | Premium Blogger Templates & Photography Logos | PSD Design by Amuki