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12 giugno 2015


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Non è come pensate

"Certo che è più di un anno che non scrivi un post sul blog. Sarà colpa della vita matrimoniale e prima ancora di tutta l'organizzazione per il grande giorno. E poi adesso ti stai godendo la vita di coppia, due cuori e la capanna nuova, il ritorno a casa dopo il lavoro e il marito da curare, la cena da preparare, le coccole sul divano dopo mangiato. Insomma è normale: dividersi il tempo, fare le cose in due, decidere di fare più la moglie che la blogger. Può capitare, non sentirti in colpa..."

A dire il vero non è come pensate!

E' tutta colpa delle cose che non capisco.
E' colpa di Renzi, che non è abbastanza di sinistra per riconoscermi in questa sinistra e non è abbastanza di destra per pensarlo come il nemico e non è abbastanza democristiano, come i vecchi democristiani che ricordavo da bambina.
Si, è colpa di Renzi, che non è abbastanza vecchio per pensarlo come il giurassico da spazzar via, perché quello, come me, sa chi è Jeeg, Daitarn 3, Lady Oscar e Candy Candy e quindi non puoi dire che la tua generazione non può occuparsi di questo paese, ma non è nemmeno troppo giovane per pensare "Eh, so ragazzi!" quando lo vedi fare cazzate che questo paese non lo migliorano. Anzi.

E' tutta colpa di Salvini, della cattiveria che vomita e della cattiveria che alimenta negli altri, che, come lui, si sentono migliori dei Rom, degli extracominitari, dei neri, dei rifiugiati politici, degli immigrati, dei clandestini, solo perché nati in un paese molto più fortunato, ma, col passar del tempo, sempre meno bel paese di una volta. E alla cattiveria puoi rispondere sempre con l'ironia? A volte mica lo capisco. So solo che dalle malattie si può guarire, ma dalla cattiveria, forse, no.

E' tutta colpa di Berlusconi, che non è più quello di una volta, ma è quello di sempre: triste, più triste, becero, più becero, rifatto, più rifatto, ridicolo, più ridicolo e vecchio, più vecchio. Eppure è ancora il capo di un carrozzone che perde pezzi, che conta meno, ma conta ancora qualcosa, che non sbraita come una volta, ma ancora troppo per chi ha dovuto ascoltarli per 20 anni.

E' tutta colpa di Grillo, delle scie chimiche, dei microchip sotto pelle, delle cazzate sparate dai palchi in comizi politici, monologhi comici e amari, confezionati ad hoc per aizzare le folle al grido di VAFFANCULO.

E' tutta colpa del Pd. E che vuoi dire del Pd?! Che si può dire del Pd? Che si può dire di quelli del Pd? Di De Luca, esempio?
E' tutta colpa di De Luca. Si, per me è tutta colpa sua e di quelli come lui. Tutti quelli che una volta si indignavano, gridavano allo scandalo e alla legge è uguale per tutti! E adesso: dai, ma che legge ha infranto lui? Una legge piccola, piccola e allora chiudiamo un occhio. Tutti quelli che: le leggi vanno rispettate, sempre. Però...
E questo, poi, è il partito vincente?! Niente, io sarò fatta per i perdenti.

E' tutta colpa di Alfano. Angelino è il nostro Ministro degli Interni. E' la verità. E uno dinanzi alla verità prova a fare ancora battute di spirito? La verità fa ridere molto, ma molto, di più.

Vedete? Non è come pensate. 
Non è il matrimonio. 
Sono loro che mi rendono triste. E una triste può farvi ridere?
Almeno il matrimonio mi ha reso più Serena.

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17 luglio 2013


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Io lo so che tu lo sai, che non lo sai che io lo so

Come vengo a saper male le cose! 
Perché dovete sapere che proprio non sapevo!
Ora so che non è facile crederlo, ma vi assicuro che non so come sia potuto succedere che io non sapessi, solo che non sapevo, del resto sono sempre l'ultimo a sapere le cose, perché certe volte succede così, certe cose proprio non si sanno fino all'ultimo ed io non so come sia possibile, ma non sapevo e anche se qualcuno dice il contrario sappiate che non sapevo di sapere, sapete come capita a volte? Forse mi sarò distratto. Del resto, sapete come diceva il filosofo? So di non sapere. Sapesse quanto è vero! Ma se solo avessi saputo... Non so, sarebbe stato tutto diverso. 
Sappiate, però, che adesso mi impegno a sapere. Sappiate, però, che adesso ho sete di sapere. Sappiate, però, che adesso so tutto. Solo che non ho ancora capito nulla.
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12 luglio 2012


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Minestra e finestra

Silvio Berlusconi potrebbe ricandidarsi come leader del Pdl. Il suo ritorno in campo (ne è mai uscito?) potrebbe essere definitivo, ma solo dopo l'estate. Evidentemente prima ha paura che gli si sciolga il cerone, che la panzetta si veda troppo, che la tintarella non ancora perfetta lo faccia sembrare più morto che vivo, che il medico non è ancora rientrato dalle ferie per qualche lifting di ripresa, che il vento gli spettini i capelli, che ci voglia ancora un po' di tempo per far sembrare questa minestra cucinata e non solo riscaldata. In ogni caso è una politica triste, quella politica che non riesce a trovare nuove alternative, non dico valide alternativa, ma almeno nuove anche se poi prova a prometterle. Poi vengono fuori i vecchi nomi, le solite strategia, la vecchia miopia. A destra, a sinistra, di sopra, di sotto, di lato. Persino il nuovo si scopre non così tanto nuovo da preferire gli stratagemmi di una politica che non si lascia scegliere, votare e giudicare. 
Il Pdl depone Alfano per rimettersi nelle mani di Silvio. Qualcuno persino riesce ancora a pensare che lui sia l'unico a poterci governare. Giuro, l'ho sentito ieri per radio! Il Pd non riesce nemmeno a capire come fare le primarie per candidare un nome ed una faccia come premier. Renzi piace più a destra che a sinistra o più a sinistra che a destra. Non l'ha capito nessuno. Grillo starnazza perché è lui l'unica cosa nuova in questo quadro e poi si attacca al porcellum. Il Movimento 5 Stelle non dice nulla se non attraverso la bocca del suo capo (comico). Casini non fa casini perché è troppo moderato. Di Pietro starnazza, Vendola non vuole correre senza l'Idv. Fini, Fini chi? Resta la Lega, perché non c'è mai fine al peggio. Poi ci sono i tecnici che non si ricandidano, così dicono, adesso. Poi vediamo quanto saranno tirati dalla giacchetta e chi tirerà più di altri. Montezemolo dice che arriverà come un treno, quindi in ritardo. Chi rimane? E che ne so? Mica sono una che può fare analisi politica? Mica sono l'opinionista di turno che proprio non può esprimere un'opinione? Poi certo, fatemi dire la mia: che tristezza, che desolazione. 
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13 aprile 2011


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Ti lascio una dichiarazione

Questo è il governo del fare.
Del fare dichiarazioni ad effetto. Che poi fanno un brutto effetto. A me, ad esempio, provocano mal di pancia, mi fan prudere le mani, mi mettono in imbarazzo, mi generano un sussulto, mi procurano sconforto. Insomma mi colpiscono, come uno schiaffo in faccia, un pugno allo stomaco, un cazzotto nei denti.

Roberto Maroni, ministro degli interni: "Mi chiedo se ha senso rimanere nell'Unione europea. Meglio soli che male accompagnati."
Usciva dalla riunione svoltasi a Lussemburgo sull'emergenza migranti.

Roberto Castelli, viceministro delle infrastrutture: "Le violenze degli immigrati, che potrebbero diventare milioni nel corso del tempo, potrebbero obbligare le autorità ad usare le armi...Bisogna respingere gli immigrati, ma non possiamo sparargli, almeno per ora".
Era ospite della trasmissione di Radio2 "un Giorno da Pecora".


Renzo Bossi, consigliere regionale in Lombardia, esponente della Lega Nord: "Non l’ho mai nascosto, ma dopo aver visitato la Sicilia e Napoli mi sono reso conto ancora di più che il Sud fa parte di me e della mia storia".
L'affermazione arriva dopo un viaggio al sud raccontato alla rivista "Diva e donna".

Gabriella Carlucci, deputata del Pdl, insieme ad altri 18, chiede, attraverso una proposta di legge, l'istituzione di una Commissione parlamentare di inchiesta "sull'imparzialità dei libri di testo scolastici".
I testi scolastici di storia, a loro dire, nasconderebbero "tentativi subdoli di indottrinamento" per "plagiare" le giovani generazioni "a fini elettorali" dando "una visione ufficiale della storia e dell'attualità asservita a una parte politica", il centrosinistra, "contro la parte politica che ne è antagonista", ossia il centrodestra.

Angelino Alfano, ministro della Giustizia: "I processi penali a rischio» per effetto del processo breve sono «lo 0,2 per cento".
Lo dice in aula a Montecitorio, durante la seduta per il processo breve.

Un fiume di parole che finirà per travolgerci. E tra queste parole finiremo per annegare, un pò come succede nella cacca.
 

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