Visualizzazione post con etichetta Renzo Bossi. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Renzo Bossi. Mostra tutti i post
1 commenti

11 aprile 2012


Seguimi su Facebook

Facce da C(attivi) e facce da C(ulo)

No perché, per dirvela tutta, a me quasi mancano i cattivi veri. Quelli con sguardo di ghiaccio e aria sprezzante; quelli che avevano piani grandi e assurdi; quelli che rubavano per riscatto sociale o semplicemente perché volevano dominare il mondo. Mi mancano i cattivi veri, quelli che andavano fieri di esserlo e te lo urlavano in faccia, si facevano carico del ruolo dell'antagonista da sconfiggere, si facevano carico del male senza travestirsi da buoni. Mi mancano quei cattivi che avevano la faccia da cattivi. Si, perché bisognerebbe avere la faccia giusta per fare il cattivo e bisognerebbe, forse, avere le giuste motivazioni. Sarebbe quasi più onesto. Invece ci ritroviamo con ladri e malfattori dalle facce bonarie, dagli occhi vacui e nessun ricordo d'intelligenza, privi di qualsiasi grazia.
Già, che male abbiamo fatto per meritarci tutti questi? Tesorieri panciuti con il vizio della vacanza extra lusso, con carriere fulminanti a maneggiar quattrini di tutti come se fossero i propri; figli ingrati che pensano che tutto gli sia dovuto perché nati figli del "capo"; badanti che siedono su scranni di prestigio e che comprano titoli di studio per sé e per gli amici "intimi" pensando che basti un pezzo di carta per darsi il lustro che non si avrà mai; autisti considerati bancomat per ogni necessità ed ogni vizio; padri che non sanno chiedere scusa, ma solo scaricare colpe che non si ha il coraggio di far proprie; amici degli amici che prendono il potere e lo gestiscono negli stessi modi imparati dai predecessori facendo sembrare i discorsi più lucidi, più moderni per incitare le folle, le stupide folle, che finiscono per cascarci ancora. 
Sono questi malfattori senza valori e senza rispetto a farci perdere il nostro. E quando ce ne accorgeremo finiremo per giustificarci dicendo: "è successo a nostra insaputa." Sappiatelo!
1 commenti

10 ottobre 2011


Seguimi su Facebook

Democrazia in salsa verde

A me la Lega ha sempre fatto un pò paura.
Non solo per gli argomenti del loro programma: "caccia al negro, all'immigrato, al musulmano, al burqa, ai barconi, al kebab e all'amaro del capo".
Non solo per lo spirito iniziale per fare politica: "Roma ladrona!" e dimostriamo di essere più bravi di loro! Ed effettivamente ci sono riusciti.
Non solo per le parole pacate dei loro leader, accompagnate spesso da una gestualità irriverente, schiaffi alla decenza e alla buona educazione.
Non solo per la fantasia su popoli e territori e cerimonie inesistenti, con tanto di ampolle e processioni.
Non solo per la strana geografia che hanno in mente: "Beh, la Padania è chiaro a tutti cos'è. E comunque si identifica col Nord che sono le Alpi e poi comprende tutta quella Val Padana, che è anche sulla cartina geografica, che è bagnata dal fiume Po, che poi dà la vita a tutto questo grande territorio." Parola di Renzo Bossi.
Non solo per l'idea di discendenza politica di padre in figlio, in un partito dove la madre della stupidità sembra sempre incinta.
Non solo perché non hanno delfini da proporre, ma solo trote e non sono nemmeno salmonate!
Non solo perché, secondo loro, tra poco io dovrei essere pronta ad imbracciare le armi in nome di una secessione che nessuno vuole contro il tricolore che è la mia bandiera.
Non solo perché ce l'hanno duro e guardandoli in faccia non abbiamo ancora capito cosa.
Mi fanno paura perché se non cacci il negro, l'immigrato, il musulmano, se non odi il kebab, il burqua, l'amaro del capo, se non partecipi al coro di "Roma ladrona" e non somigli a loro rubando come hanno imparato a fare loro; se non ti esprimi con insulti e parolacce e se non sei pronto ad andare in giro in processioni con spadoni, elmetti e croci, a dire che la Padania si identifica col nord che sono le Alpi; se non ti accontenti di essere figlio di nessuno e non cerchi di essere ugualmente stupido, e se non ti dichiari fan delle trote, allora non puoi scendere in campo. Perché nel partito che rappresenta un popolo che non esiste la democrazia si fa così, inventandosela come la geografia. E se non vi sta bene, allora dovrete constatare che la Lega ce l'ha duro. Il pugno. Guai a dire il contrario.
2
commenti

13 aprile 2011


Seguimi su Facebook

Ti lascio una dichiarazione

Questo è il governo del fare.
Del fare dichiarazioni ad effetto. Che poi fanno un brutto effetto. A me, ad esempio, provocano mal di pancia, mi fan prudere le mani, mi mettono in imbarazzo, mi generano un sussulto, mi procurano sconforto. Insomma mi colpiscono, come uno schiaffo in faccia, un pugno allo stomaco, un cazzotto nei denti.

Roberto Maroni, ministro degli interni: "Mi chiedo se ha senso rimanere nell'Unione europea. Meglio soli che male accompagnati."
Usciva dalla riunione svoltasi a Lussemburgo sull'emergenza migranti.

Roberto Castelli, viceministro delle infrastrutture: "Le violenze degli immigrati, che potrebbero diventare milioni nel corso del tempo, potrebbero obbligare le autorità ad usare le armi...Bisogna respingere gli immigrati, ma non possiamo sparargli, almeno per ora".
Era ospite della trasmissione di Radio2 "un Giorno da Pecora".


Renzo Bossi, consigliere regionale in Lombardia, esponente della Lega Nord: "Non l’ho mai nascosto, ma dopo aver visitato la Sicilia e Napoli mi sono reso conto ancora di più che il Sud fa parte di me e della mia storia".
L'affermazione arriva dopo un viaggio al sud raccontato alla rivista "Diva e donna".

Gabriella Carlucci, deputata del Pdl, insieme ad altri 18, chiede, attraverso una proposta di legge, l'istituzione di una Commissione parlamentare di inchiesta "sull'imparzialità dei libri di testo scolastici".
I testi scolastici di storia, a loro dire, nasconderebbero "tentativi subdoli di indottrinamento" per "plagiare" le giovani generazioni "a fini elettorali" dando "una visione ufficiale della storia e dell'attualità asservita a una parte politica", il centrosinistra, "contro la parte politica che ne è antagonista", ossia il centrodestra.

Angelino Alfano, ministro della Giustizia: "I processi penali a rischio» per effetto del processo breve sono «lo 0,2 per cento".
Lo dice in aula a Montecitorio, durante la seduta per il processo breve.

Un fiume di parole che finirà per travolgerci. E tra queste parole finiremo per annegare, un pò come succede nella cacca.
 

Copyright © 2010 Le parole dell'Assurda | Premium Blogger Templates & Photography Logos | PSD Design by Amuki