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11 aprile 2012


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Facce da C(attivi) e facce da C(ulo)

No perché, per dirvela tutta, a me quasi mancano i cattivi veri. Quelli con sguardo di ghiaccio e aria sprezzante; quelli che avevano piani grandi e assurdi; quelli che rubavano per riscatto sociale o semplicemente perché volevano dominare il mondo. Mi mancano i cattivi veri, quelli che andavano fieri di esserlo e te lo urlavano in faccia, si facevano carico del ruolo dell'antagonista da sconfiggere, si facevano carico del male senza travestirsi da buoni. Mi mancano quei cattivi che avevano la faccia da cattivi. Si, perché bisognerebbe avere la faccia giusta per fare il cattivo e bisognerebbe, forse, avere le giuste motivazioni. Sarebbe quasi più onesto. Invece ci ritroviamo con ladri e malfattori dalle facce bonarie, dagli occhi vacui e nessun ricordo d'intelligenza, privi di qualsiasi grazia.
Già, che male abbiamo fatto per meritarci tutti questi? Tesorieri panciuti con il vizio della vacanza extra lusso, con carriere fulminanti a maneggiar quattrini di tutti come se fossero i propri; figli ingrati che pensano che tutto gli sia dovuto perché nati figli del "capo"; badanti che siedono su scranni di prestigio e che comprano titoli di studio per sé e per gli amici "intimi" pensando che basti un pezzo di carta per darsi il lustro che non si avrà mai; autisti considerati bancomat per ogni necessità ed ogni vizio; padri che non sanno chiedere scusa, ma solo scaricare colpe che non si ha il coraggio di far proprie; amici degli amici che prendono il potere e lo gestiscono negli stessi modi imparati dai predecessori facendo sembrare i discorsi più lucidi, più moderni per incitare le folle, le stupide folle, che finiscono per cascarci ancora. 
Sono questi malfattori senza valori e senza rispetto a farci perdere il nostro. E quando ce ne accorgeremo finiremo per giustificarci dicendo: "è successo a nostra insaputa." Sappiatelo!
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13 aprile 2011


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Ti lascio una dichiarazione

Questo è il governo del fare.
Del fare dichiarazioni ad effetto. Che poi fanno un brutto effetto. A me, ad esempio, provocano mal di pancia, mi fan prudere le mani, mi mettono in imbarazzo, mi generano un sussulto, mi procurano sconforto. Insomma mi colpiscono, come uno schiaffo in faccia, un pugno allo stomaco, un cazzotto nei denti.

Roberto Maroni, ministro degli interni: "Mi chiedo se ha senso rimanere nell'Unione europea. Meglio soli che male accompagnati."
Usciva dalla riunione svoltasi a Lussemburgo sull'emergenza migranti.

Roberto Castelli, viceministro delle infrastrutture: "Le violenze degli immigrati, che potrebbero diventare milioni nel corso del tempo, potrebbero obbligare le autorità ad usare le armi...Bisogna respingere gli immigrati, ma non possiamo sparargli, almeno per ora".
Era ospite della trasmissione di Radio2 "un Giorno da Pecora".


Renzo Bossi, consigliere regionale in Lombardia, esponente della Lega Nord: "Non l’ho mai nascosto, ma dopo aver visitato la Sicilia e Napoli mi sono reso conto ancora di più che il Sud fa parte di me e della mia storia".
L'affermazione arriva dopo un viaggio al sud raccontato alla rivista "Diva e donna".

Gabriella Carlucci, deputata del Pdl, insieme ad altri 18, chiede, attraverso una proposta di legge, l'istituzione di una Commissione parlamentare di inchiesta "sull'imparzialità dei libri di testo scolastici".
I testi scolastici di storia, a loro dire, nasconderebbero "tentativi subdoli di indottrinamento" per "plagiare" le giovani generazioni "a fini elettorali" dando "una visione ufficiale della storia e dell'attualità asservita a una parte politica", il centrosinistra, "contro la parte politica che ne è antagonista", ossia il centrodestra.

Angelino Alfano, ministro della Giustizia: "I processi penali a rischio» per effetto del processo breve sono «lo 0,2 per cento".
Lo dice in aula a Montecitorio, durante la seduta per il processo breve.

Un fiume di parole che finirà per travolgerci. E tra queste parole finiremo per annegare, un pò come succede nella cacca.
 

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