8 settembre 2011


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La manovra violenta

Stamattina mi sono svegliata indolenzita. Capita, mi sono detta.
Sono arrivata al lavoro e ho letto i giornali e ho scoperto che in realtà mi ero svegliata più povera, ma me lo aspettavo.
Eppure sono un tipo curioso così i termini di questa nuova manovra li ho voluti leggere tutti, questi sono quelli che mi hanno colpita:
- L'Iva passa dal 20% al 21%. E io pago o comunque ne faccio le spese.
- Contributo di solidarietà sopra i 300 mila euro. Una super tassa del 3% su questi redditi. Io non la pago, ma forse sarebbe stata l'unica tassa che avrei voluto pagare. 
- Aumento dell'età pensionabile delle donne nel settore privato. Ed io pago o comunque ne faccio le spese.
- Cambia l'Articolo 8 e saranno possibili deroghe alle leggi nazionali sul contratto di lavoro per gli accordi nazionali e territoriali. Ed io pago o comunque ne faccio le spese.  
- Soppressione delle province rinviata a un disegno di legge costituzionale. Ci penseranno domani, dicono. Intanto io pago o comunque ne faccio le spese.
- Indennità parlamentari: riduzione dei tagli delle indennità dei membri di Camera e Sanato, almeno di sei volte di meno di quello che era previsto nel testo originario e ammorbidimento dell'incompatibilità del loro mandato con altri incarichi pubblici. 
Questi non solo non pagano e non ne fanno le spese, ma come dice un detto: "fottono e se ne fottono" (e scusate il francesismo!).

In tempi di crisi tutti devono fare dei sacrifici. 
E per spiegare dei punti di questa manovra uno dei nostri cari ministri, Maurizio Sacconi, ricorre ad un aneddoto violento. Qualcuno la chiama barzelletta, ma le barzellette devono far ridere.
"Faccio un esempio un pò blasfemo per rispondere alla Cgil rispetto agli scenari apocalittici che ha fatto. Vale quello che disse una suora in un convento del '600, dove entrarono dei briganti. Le violentarono tutte tranne una. Il Santo Uffizio la interrogò e le chiese: 'Ma come mai non è stata violentata?' Lei rispose: 'Perché ho detto di no...'"

L'aneddoto mi piace. Questa manovra è fatta da alcuni briganti, che provano a salvare il loro didietro, ma non questo Paese, ed io vorrei essere quella suora non violentata perché ho avuto la possibilità di poter dire di no.
Invece stamattina mi sono svegliata indolenzita.

1 commenti:

Anonimo ha detto...

Il ministro Sacconi , lui con quella faccia di ... dovrebbe essere .... non le suore , e tutti i vari
parlamentari , arroganti , che ci prendono in giro
dicono una cosa , e ne fanno un'altra , ma ci rendiamo conto ? no 80% non s'informa beve quanto
dicono i tg ,che sono tutto un luccichio .
Disgustato , deluso vi saluto Giovanni

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