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24 maggio 2011


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Barak e burattini

E' volato in Europa per una visita un pò là e un pò qua.
Ha dato un'occhiata ai titoli dei giornali e tra questi gli sono capitati anche i quotidiani italiani, che poi in Italia non ci doveva nemmeno venire, ed è saltato dalla poltroncina dell'Air Force One. Per fortuna aveva le cinture allacciate!
Ci siamo incontrati, per caso, in una città a sinistra, dove si guida a sinistra, il vento (che cambia davvero) tira da sinistra, quando attraversi devi guardare a sinistra, il treno arriva e si ferma sulla sinistra, anche il barista ti guarda sinistro se non bevi almeno due Guinnes di seguito.
Mi ha convocato preoccupato e mi ha chiesto: "cos'è sta storia?! Prendiamo Bin Laden e non riusciamo nemmeno a stare un mese tranquilli che ne spunta un altro? Al Qaeda tifa Pisapia! Dicono che sia italiano, di Milano, mi chi è sto Pisapia?"
"Oby non ti allarmare, è solo il candidato a sindaco di Milano. Forse nessuno (degli avversari) avrebbe creduto in lui, ma alla fine è passato facendo il botto al primo turno ed ora lo stanno dipingendo come il peggiore di tutti i mali, in vista del ballottaggio. Dicono che sia un comunista estremista!"
"L'avevano detto anche di me!"
"Dicono che sia un pro musulmani"
"L'avevano detto anche di me! Poi ho catturato Bin Laden"
"Dicono che voglia aprire le moschee"
"L'avevano detto anche di me! Parlando del nuovo progetto del World Trade Center..."
"Dicono che sia rosso"
"A me hanno dato dell'abbronzato!"
"Hanno detto che ha rubato una macchina"
"Ma per i vostri politici siete abituati a reati ben più gravi!"
"Lo so. Anche per questo Pisapia sembra l'espressione di un paese normale e questo spaventa chi ha reso l'Italia un posto dove sembra tutto così assurdo."
"In questi giorni ho provato a chiamare il vostro Presidente del Consiglio, ma non risponde mai"
"Troppo impegnato a far proclami del terrore a reti unificate!"
"Pensavo che non volesse parlare con me, so che preferiva Bush"
"Chi si somiglia si piglia!"
"Forse aveva persino qualche punto in comune con Bill, anche se ad Hilary non piaceva perché mi ha raccontato che sono stati i suoi amici Fede e Lele Mora a portare Monica Lewinsky alla casa Bianca."
"Quei due non cambieranno mai!"
"Comunque alla fine non devo mandare nessuna truppa a fare un assalto sotto la Madonnina o aggiornare l'elenco dei nemici da eliminare?"
"Cavolo, direi di no, ma possiamo riparlarne dopo lunedì?"
"Certo, ma fate attenzione a come usate la vostra democrazia!"
L'ho dovuto promettere a Barak.
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17 maggio 2011


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The day after... su una panchina del parco

"Se mi vuoi bene scrivi il mio nome..."

"Ma l'avevi sentito anche tu lo spot per radio? Ero lì che ascoltavo le canzoncine e TAC! Ecco la sua voce che invita a votare per lui. Per lui, capisci? Ma non perché abbia programmi da vendere, ma perché dovevi dimostrare che volevi bene a lui e ai comunisti no!"

"E si vede che non gli vogliono bene più come un tempo!"

"Oppure gli vogliono troppo bene! Che poi ti pare che se sei Presidente del Consiglio, ti voto per farti fare il consigliere comunale?"

"Ma non avrebbe mai fatto il consigliere comunale!! Chiedeva i voti, ma non la carica!"

"Quindi è come se un vegetariano chiedesse una bistecca ai ferri sapendo che non la mangerà mai! Ed io sarei il cuoco che perde tempo a cucinare senza nemmeno ricevere una pacca sulle spalle perché il mio piatto non l'assaggerai mai!"

"Esatto! Ma adesso tira un vento nuovo!"

"Proprio ora che si aspettava l'estate! Ma meglio così, si sa che a Milano il troppo caldo lo si sopporta poco. Meglio un'estate ventilata e piovosa, che afosa!"

"Ma no! Tira un vento nuovo in politica!"

"Un vento nuovo in politica? Ma se si dice che stanno tornando i comunisti, estremisti, terroristi e ladri di macchine a governarci. Proprio come tanti anni fa!"

"E quando mai siamo stati governati da comunisti, estremisti, terroristi e ladri di macchine?"

"E che ne so io?! Sarà stato negli ultimi 15 anni!"

"Ma c'erano loro negli ultimi 15 anni. O quasi sempre loro..."

"Ah si?! Allora sarà stato prima."

"Ma prima c'erano stati i loro amici"

"Ah si?! Cmq adesso non ti spaventano questi per niente moderati che nemmeno stringono la mano all'avversario? che vogliono integrare i neri, eliminando i bianchi..."

"Ma dove le hai sentite queste sciocchezze?"

"Non lo so, l'hanno detto i verdi, ma non quelli dell'arcobaleno, perché quelli lì sono amici dei rossi!"

"Cioè i verdi leghisti? Ossia i moderati come Salvini, Borghezio, Bossi, Castelli, Calderoli?Sciocchezze! Piuttosto hai visto ieri Milano, con i caroselli per strada, gente che festeggiava, in macchina a suonare i clacson, in bici a suonare il campanello? Tutti felici!"

"Già, anche se hanno già stufato con questa mania di festeggiare per giorni lo scudetto!"

"Ma quale scudetto!! Festeggiavano per Pisapia che Letizia porta via!"

"Ecco" Lo vedi?! Questi comunisti sono tristi! Non vogliono letizia, ma solo mestizia! Del resto lo dicono tutti a destra che sono afflitti e anche un pò sporchi."

"Ma non letizia nel senso di gioia, ma nel senso di Moratti"

"Ma che c'entra adesso Moratti con la vittoria dello scudetto del Milan?!"

"Ahhhh, ma allora lo vedi che sei un elettore manovrabile? Letizia Moratti, candidato a sindaco di Milano ha preso il 41,6% delle preferenze contro Giuliano Pisapia, candidato della sinistra che ha preso il 48%. Nessuno si aspettava un risultato simile! E adesso si va al ballottaggio, ma con questi numeri sembra facile credere e sperare che Milano cambi davvero!"

"Pisapia ha battuto la Moratti, ma veramente?! Ma ieri in tv non l'hanno detto!"

"E che canale guardavi?"

"Facevo zapping tra Rai1, Rai2 e i canali Mediaset. Non dicevano di aver vinto, ma nemmeno di aver perso, poi parlavano del Movimento 5 stelle o delle stelle a 5 punte, non ricordo... E adesso che succede?"

"Si rivota il 29 maggio per il ballottaggio e il 12 giugno per i referendum!"

"I referendum? Ma quali referendum?"

"Ecco, appunto! Parlo con te e mi rendo conto che non c'è tempo per festeggiare. Bisogna continuare a costruire, almeno fino a quando non sarà finito tutto!"
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11 maggio 2011


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Oh Milano sii buona almeno, almeno tu

Fai l'insulto e scappa.
Letizia Moratti e Giuliano Pisapia si incontrano per un faccia a faccia su Sky. Sono due dei candidati a sindaco per la città di Milano. Ultimo intervento della Moratti senza possibilità di contraddittorio. Uno si aspetta che dica: "Spero che votiate per me perché..."
Invece no. E viene da pensare che questo succede perché non c'è un perché.
"Lei è stato ritenuto responsabile del furto di un furgone che sarebbe stato usato per il sequestro e il pestaggio di un giovane. Lei è stato amnistiato".
Il partito dell'amore prende a schiaffi l'avversario.
Il fatto è questo, statemi a sentire: più o meno 30 anni fa Giuliano Pisapia fu arrestato per banda armata e concorso morale nel furto di un' autovettura. Prosciolto dalla prima accusa; giudicato e assolto anche per la seconda. Si trattò di errore giudiziario, riconosciuto da una sentenza passata in giudicato, che significa assoluzione piena. Giuliano Pisapia si fece quattro mesi e mezzo di carcere.
Pisapia vittima della giustizia, quindi. Questo lo rende simile e vicino a Roberto Lassini.
Il fatto è questo statemi a sentire: nel 1993 Lassini fu accusato di tentata concussione. Roberto Lassini si fece 42 giorni di carcere per poi essere assolto perché "il fatto non sussiste".
Certo ognuno di loro avrebbe motivi per non essere ben disposto con i giudici. Lassini ha reagito con un manifesto che diceva: "Via le Br dalle Procure". 
Il partito dell'amore prende a schiaffi il nemico.

Ed io che pensavo che, dopo che Silvio Berlusconi ieri aveva detto che i leader della sinistra "non si lavano molto", la Moratti si limitasse a dire di Pisapia: "non si pulisce le orecchie, mangia le unghie, gli sudano troppo i piedi, ha l'ascella "pezzata", l'alito che sa di pestilenza, la forfora e sempre la stessa camicia!"
Invece ha preferito dargli del "ladro terrorista", dimenticando di parlare di politica e di farlo con rispetto.
Pisapia ha querelato.

Adesso devo trovare il modo per dire qualcosa anch'io. Magari lo faccio in silenzio, domenica, nell'intimità di una cabina elettorale.
 

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