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11 aprile 2011


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L'opposto e il contrario

Non so com'è successo, ma la gogna è diventata un illustre palcoscenico, pagare una prostituta è diventato regalare dei soldi ad una povera ragazza per aiutarla a non prostituirsi, essere processato significa poter pensare di riformare la giustizia, andare in un'aula di tribunale per una causa in cui si è imputati basta per passare per martire e/o eroe e vivere una mattinata da normale cittadino diventa una giornata surreale.
Di questo passo mi aspetto che prossimamente si dirà: "bassezza metà bellezza!" 
O anche: i panini al salame erano per i fan vegetariani; Mills si è corrotto pagandosi da solo; compro una casa a Lampedusa per sentirmi un lampedusano, dopo aver comprato una casa a l'Aquila per sentirmi aquilano; l'unica cosa che voleva fare da grande Ruby era l'estetista; Gheddafi è sempre stato un buon amico, quasi come un ottimo tiranno; sono un signore ricco che cerca di salvare il Paese da incidenti diplomatici.
Se l'avessero accusato di furto e trovato con il bottino sono certa che si sarebbe giustificato dicendo: "rubo ai ricchi per dare ai poveri!"
Chi è pronto a credergli alzi la mano...
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5 aprile 2011


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Il conflitto dei credenti e dei creduloni

Eh già! Siamo un Paese senza troppi problemi per cui di tempo ne abbiamo per sollevare dubbi di attribuzione e correre al televoto!
Per questo sembra legittimo invocare davanti alla Corte Costituzionale un conflitto di attribuzione tra poteri dello Stato.
Per questo si può chiedere di trasferire il processo "Rubygate" al Tribunale dei ministri, perché la concussione, ovvero uno dei reati contestati a Silvio Berlusconi sarebbe di natura ministeriale.
L'attribuzione, quindi, non è un affare di Stato, ma l'affare di Stato. 
Per questo non c'è un posto libero al governo, tutti col dito ben allenato, tutti pronti a fare il proprio dovere. Oggi.
Per 12 voti l'aula della Camera approva.
E' come dire che tutta la maggioranza creda al fatto che il nostro Premier abbia davvero pensato che una minorenne invitata a cena a casa sua, e fermata poi per furto, fosse davvero la nipote di Mubarak. 
Tutta la maggioranza pensa: "perché no?! sai mai le strane coincidenze della vita?!"
Ma il buonsenso? Sacrificato in nome della buona fede?
Il buonsenso in certi casi diventa una tipica espressione da comunisti. 
Ed è come dire che la maggioranza creda che ci siano ancora i comunisti!
Di questo passo questa stessa maggioranza proverà a farci credere anche che crede che: a Napoli non ci sia più la spazzatura per strada, che all'Aquila tutti vivono in case con il giardino e il garage senza più macerie, che Forum sia una trasmissione seria, che Berlusconi andrà a vivere nella sua casa di Lampedusa, che i migranti in fuga dalla Tunisia e dalla Libia non arrivino più sulle nostre coste e che il nucleare sia la scelta più sicura e pulita per la produzione di energia.

E pensare che, una volta, chi voleva farci credere che gli asini volassero, era additato come un pazzo...
Era prima del 1994.
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1 aprile 2011


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Se questo è (un) onorevole

Seduta lunga per il processo breve. 
Lunga e tumultuosa, che persino quelli della guerra dei Roses avevano fatto meno cocci rotti.
Prima si è tentato un colpo di mano, ma non basterà un colpo di spugna per ripulire questo schifo finito a colpi di giornali e lanci di tesserini.
In un mercoledì di gita a prendere il sole a Lampedusa e a cercar di diventare un lampedusano promettendo di cacciare lo straniero comprando casa per diventare un concittadino, a Roma gli amici del sultano provavano a sovvertir il normale ordine delle cose o almeno dei lavori alla Camera cercando di approvare subito il processo breve. Ma il processo di approvazione richiede tempo e nervi saldi. 
L'opposizione grida: "Vergogna, vergogna", Fini cerca di farsi garante, La Russa lo manda a fare... proprio quello, senza mezzi termini. La seduta viene sospesa e si accendono le polemiche dentro e fuori dal palazzo della politica.
Dicono che la notte porti consiglio, ma non è vero, non alla Camera. E se il giorno prima piovevano monetine sulla maggioranza accusata di essersi venduta al presidente caimano, il giovedì piovono giornali sulla testa di Fini. A lui dovremmo chiedere se fanno più male le parole dette (gli insulti di La Russa il giorno prima) o quelle scritte (e stampate) su un quotidiano del giorno dopo. 
Anche il ministro Alfano si improvvisa tiratore scelto e scaglia il suo tesserino raccolto da Di Pietro. 
Intanto La Russa stabilisce un primato: sarà il primo ministro ad avere sanzioni disciplinari. Si difenderà dicendo che la miglior Difesa è l'attacco (verbale)?
Poi ci sono i problemi procedurali e allora va messo a verbale che verbalmente la verbalizzazione non è stata verbalizzata correttamente. Il verbale va riscritto o lo scritto va riverbalizzato.
Intanto il Pdl grida a Fini: "Dimissioni!". L'Italia dei Valori grida ad Alfano: "Dimissioni!". Il Pd grida a La Russa: "Dimissioni!". Bossi grida. Ed anche il suo verbale risulta scorretto. Davanti alla Camera tutti gridano: "Dimissioni!" Se se ne andassero tutti, non sarebbe una cattiva idea.
Il leader dell'Udc prende la parola e dice: "a fare Casini basto io!".
La Lega invoca responsabilità: "Oggi il Paese ci guarda. Era L'altro giorno che le telecamere erano a Lampedusa".
Berlusconi dà i numeri: "se prima eravamo in 10 a ballare l'alligalli, dalla prossima settimana saremo in 330 a ballare l'alligalli".
La seduta si scalda ancora quando si chiede che ognuno applauda solo con le proprie mani e quando Ileana Argentin, deputata del Pd, fa notare: "Voi sapete che non posso applaudire e che per farlo mi servono le mani di qualcun altro", qualcuno urla: "Falla stare zitta, quell'handicappata del cazzo!"
Il Pdl allora chiede ufficialmente alla Camera di rinviare l'esame del processo breve a martedì, giustificandosi: "Per oggi abbiamo finito gli insulti."
Alla fine la conferenza dei capigruppo stabilisce che l'esame del processo breve slitta in coda agli altri provvedimenti. Ovvero la prossima volta si parlerà prima degli interventi per i piccoli comuni, della legge comunitaria e della modifica del bilancio e solo dopo ci si mette i guantoni e ci si prende a botte.
In sintesi: ci è toccato vedere tutto questo schifo per non concludere (per fortuna) nulla. 
Complimenti vivissimi.
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28 marzo 2011


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Tv verità! E magari finti terremoti

In Giappone, dopo il terremoto, ricostruiscono un'autostrada in 6 giorni. Le foto del prima e dopo fanno il giro del mondo e il governo giapponese si scusa per il disagio di quei 6 giorni. 
in Italia si impallidisce e si invidia il popolo giapponese, sarà colpa delle macerie dei nostri terremoti o delle nostre autostrade incomplete anche quando non è colpa di un cataclisma. 
Poi accendiamo la tv e guardiamo "Forum" e scopriamo che non abbiamo motivi per essere indignati.

"L'Aquila è ricostruita... Ci sono case con giardini e garage... La vita è ricominciata... chi si lamenta lo fa per mangiare e dormire gratis... Per questo dobbiamo ringraziamo il presidente Silvio Berlusconi..."
Un miracolo italiano!
E a raccontarci il miracolo è Marina Villa, 50 anni, terremotata aquilana e commerciante di abiti da sposa. A Forum Marina ci va per una causa di separazione dal marito Gualtiero. E dal terremoto in una coppia al terremoto vero e proprio il passo è breve.
Eppure sono contenta di sapere da lei che: "hanno riaperto tutti l'attività. I giovani stanno tornando. Durante il terremoto sembrava la fine del mondo, non riuscivo a capire se era la guerra, la casa girava. Si sono staccati i termosifoni dal muro. Ora invece è tutto a posto e vorrei ringraziare il presidente e il governo perché non ci hanno fatto mancare niente..." 
E già. Tutto bene quel che finisce bene! E tra le notizie orrende degli ultimi giorni dal Giappone, alla Libia al collasso di Lampedusa, finalmente un raggio di sole. A l'Aquila ci si lamenta ancora, ma per fortuna la tv ci racconta anche ciò che c'è di positivo e che altri non ci dicono perché le storie positive non fanno notizia.
Per fortuna che Forum c'è! E Rita Dalla Chiesa diventa la paladina della mia tv verità. Perché quello che passa in tv è vero. Nessuno di noi ne ha il minimo dubbio. Perché essere presi in giro dalla tv sarebbe assurdo!

Poi c'è la rete. E Marina non è dell'Aquila, non è commerciante e il vero marito è a casa a Popoli. Allora Marina racconta: "Ma che vogliono questi aquilani? Ma lo sanno tutti che è una trasmissione finta. Mi hanno dato 300 euro. Come agli altri attori. Anche Gualtiero, che nella puntata interpretava mio marito, recitava. Lui è un infermiere di Ortona. Hanno scelto un altro abruzzese per via del dialetto. Gli autori mi hanno chiesto di interpretare quel ruolo. Mi hanno spiegato loro quello che avrei dovuto dire."

E adesso a chi credo?! 
Io mi immedesimo in un'Assurda casalinga, amica alla casalinga di Voghera, e credo alla tv, perché ho sentito parlare di "tv verità", ma mai di "internet verità".
O no?
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23 marzo 2011


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La guera è guerra

Giochiamo a fare la guerra!
Noi ci mettiamo le basi, voi ci mettete gli aerei. Noi non ci mettiamo le bombe e ci diciamo addolorati.
Qualcuno ci metterà dei barconi carichi di disperati.
Noi non sapremo accoglierli. Per questo non vorremo metterci le coste, ma rischiamo di rimetterci un'isola.
Facciamo che ci si siede tutti intorno a un tavolo e si prendono decisioni comuni. E prima o poi un accordo lo si trova.
Facciamo che il comando non lo diamo ad uno noto, ma alla NATO.
Facciamo che prendiamo un dizionario e cerchiamo tutti i sinonimi di guerra. Facciamo che usiamo quelli dinanzi alla stampa.
Qualcuno potrebbe obiettare che chi si è detto amico del nemico per poi diventare amico dei non amici, farebbe meglio a tacere. E' un peccato essere stati troppo buoni con tutti.
Ma giochiamo a fare la guerra!
La guerra è una cosa seria. E allora il nano che accolse il clown lampadato e che oggi sembra sempre più un fenomeno da baraccone, cede il posto al ministro delle difesa e al ministro degli esteri.
Edoardo Bennato cantava: "... la guerra è una cosa seria, buffoni e burattini non la faranno mai..."
Non so voi, ma secondo me c'è qualcosa che andrebbe rivisto e corretto.
 

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