13 febbraio 2011


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Se non ora quando?

Non ho una sciarpa bianca. Ne farò a meno. Ma sarò in piazza.
Sarò in piazza perché trovo assurdo dover scendere in piazza per ricordare e ricordarci che in questo paese le donne sono altro rispetto alle escort sgallettate che si assicurano il futuro concedendosi ai party del bunga bunga.
Sarò in piazza perché questo paese, per come è oggi, non mi invoglia ad essere madre.
Sarò in piazza perché tutte le mie amiche invece stanno diventando madri e perché loro in piazza non ci saranno ed è la possibilità di creare qualcosa di meglio, che passa proprio da queste piazze, che voglio garantire ai loro figli, che sarebbero potuti essere miei.
Sarò in piazza perché mia madre non mi ha cresciuto con l'idea che investire su sè stessi significa farsi fare un preventivo da un chirurgo plastico.
Sarò in piazza perché mio padre non mi avrebbe mai detto: "concedersi ad un ricco signorotto anziano sarà la nostra fortuna."
Sarò in piazza perché questo paese non mi piace e ogni giorno mi viene voglia di scappare, ma ogni giorno resto.
Sarò in piazza perché alcune mie amiche sono scappate e adesso vivono all'estero con la sensazione di perdersi momenti importanti della nostra storia.
Sarò in piazza perché credo che le piazze non cambino gli equilibri di un paese, poi ho visto l'Africa del nord e ho capito che noi non siamo neppure l'Africa.
Sarò in piazza perché mi sono vergognata di essere italiana e invece dovevo solo vergognarmi di chi mi governava.
Sarò in piazza perché so che molte donne non ci andranno e perché non voglio cercare di capire chi non c'è, ma voglio conoscere le storie di quelle che oggi sono qui.
Sarò in piazza perché sono troppo giovane e non ho combattuto le grandi battaglie delle donne che ci hanno garantito i diritti che abbiamo oggi e sono troppo vecchia per non sapere che nulla di ciò che le donne hanno conquistato fino ad ora ci è dato per sempre.
Sarò in piazza perché le prostitute prima di diventare donne di villa erano donne di strada. Io preferisco la piazza.

5 commenti:

farro ha detto...

Chi ti governava è stato votato dalla maggior parte dei tuoi concittadini italiani. Io mi vergogno di LORO.

Tranquilla per la sciarpa. Il minuzioso vademecum della manifestazione dice che "Non è previsto alcun segno di riconoscimento (oggetti, fiocchi, sciarpe, colori..), solo il logo della manifestazione creato da Maddalena Fragnito", oltre che non si può parlar male di nessuna donna, naturalmente.

Serenzia ha detto...

Ma oggi di queste piazze si può andare fieri. Del resto: se non ora, quando?

CosmicMummy ha detto...

anche io sono scesa in piazza. perchè il mondo deve sapere che un presidente del consiglio che dopo tutto questo non si dimette non ha il mio appoggio, anzi ha solo il mio sdegno. perchè non penso che la questione delle escort sia solo un problema privato e di libertà di scelta, specie quando le stesse diventano ministro o consigliere regionale. perchè in questo paese le donne una liberà di scelta non ce l'hanno, e perchè avere figli e lavorare sono diritti che si escludono a vicenda. e perchè le conseguenze di questa politica le stiamo pagando tutti, uomini e donne. e soprattutto perchè non posso stare a guardare un mondo che va all'incontrario, un paese in cui la mentalità è che il potere ce l'hanno gli uomini e le donne che vogliono ottenere dei risultati hanno solo un modo per ottenerlo. e non voglio che domani mia figlia o mia nuora non abbiano la libertà di ottenere ciò che meritano solo perchè non l'hanno data al loro capo.

epimeleia ha detto...

Sono sceso in piazza anche io, perché credo che in primis sia chiamato in causa la dignità degli uomini. Non credo quella delle doinne sia messa in discussione né che le donne siano vittime. Senza le donne, anche quelle del bunga bunga e la D'Addario, tutto questo non sarebbe venuto fuori e non ci saremmo liberati di Mr. B (è un auspicio rivolto al futuro). Le donne non sono vittime, ma protagoniste, di questa vicenda. Non credo si debba contrapporre la donna/velina alle madri o suore o donne serie. Non è una divisione tra buone e cattive, o peggio serie e puttane. Libere entrambe di vivere la propria vita come preferiscono, anche grazie al femminismo. Il problema al massimo è il meccanismo poer cui in questo modo puoi fare carriera in mondi dominati da una certa visione maschile. E' proprio questa che mi offende in quanto uomo e che credo chiami in causa soprattutto noi uomini, incapaci di guardare a se stessi (senza accento!;) in un modo diverso da quello con cui Fede&Berlusconi guardano arrapati alle donne svestite di fronte a loro. Paura di essere tacciati di omosessualità (la cui repressione è spesso sottofondo del machismo, scontato dirlo)? Paura di essere visti come sfigati e occhialuti? Sta di fatto che la vergogna in questa vicenda sono gli uomini, non le donne (comprese Ruby e la Minetti; di questa ultima la vergogna è il seggio in Regione, non il suo comportamento), la cui dignità una volta di più si staglia dopo questa vicenda. Non dividetevi tra voi, come quando vi contendete un uomo. Restate unite e dateci tanti calci forti nel culo, che diamine!

cits74 ha detto...

Grande climax, molto intenso!

"Sarò in piazza perché alcune mie amiche sono scappate e adesso vivono all'estero con la sensazione di perdersi momenti importanti della nostra storia.
Sarò in piazza perché credo che le piazze non cambino gli equilibri di un paese, poi ho visto l'Africa del nord e ho capito che noi non siamo neppure l'Africa.
Sarò in piazza perché mi sono vergognata di essere italiana e invece dovevo solo vergognarmi di chi mi governava."

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Cits

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