11 febbraio 2014


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Chiudiamo le frontiere

Non li vogliamo! Se ne devono andare! 
Il lavoro, ormai, non c'è più per nessuno, non c'è per noi e non vedo perché dobbiamo aprire loro le porte. 
Perchè questo sta succedendo. Loro attraversano la frontiera e vengono qui a rubarci il lavoro. La loro mano d'opera costa meno delle nostra ed è così che ci fanno concorrenza sleale. Fanno i lavori che noi non vogliamo più fare, chiedendo meno, dediti al sacrificio ed è anche così che ci fregano. Vengono, lavorano e se ne vanno. I loro soldi non restano tutti qua, non producono ricchezza. I soldi che ci lasciano sono i soldi di chi delinque.
E' un'invasione. Sono sempre di più. Dovono smetterla, dovevamo fermarli.
E qualcuno si sta già prendendo le nostre donne e mette sù le proprie famiglie, ma loro non sono noi.
E al diavolo l'Europa, non è un problema loro. E poi l'Europa ti obbliga a tenere le frontiere aperte, ma poi non ti aiuta quando quelli arrivano in massa, quando quelli non passano di qua per andare in altri posti, in altri paesi, ma qui si fermano, perché noi siamo quelli più vicini, la prima terra dopo il loro paese devastato, sempre più affamato. 
Noi siamo la loro terra promessa.
E al diavolo il boicottaggio, ma credono di farci paura? E cosa volete boicottare? Il nostro cibo? Le nostre specialità? Possiamo fare a meno delle vostre bocche se non dobbiamo sfamarvi. 
E ci chiamano razzisti, ma noi non siamo razzisti. Il razzista non si difende, il razzista mena e noi per adesso vogliamo solo difenderci. Poi chissà. Dipende da voi. Dovete lasciarci in pace.

Ma con chi ce l'hai? Con gli immigrati clandestini?
In Svizzera gli immigrati clandestini? No, con gli italiani, i frontalieri. E chi lo dice che il buon vecchio immigrato è solo quello clandestino?

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