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29 luglio 2011


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L'importante è partecipare (ai Macchianera Blog Awards)!

Questa è la storia di un compleanno importante. 
Succederà tra qualche giorno e, permettetemi, di ricordarvelo perché sono una che ai compleanni ci tiene, anche se un compleanno forse è solo un modo per ricordarci che del tempo è passato.
Eppure non vi parlerò di piccole rughe che fanno capolino, del lento passo di zampe di gallina, di metabolismi che cambiano, di capelli bianchi che spuntano e di tinture sbagliate per coprirli, degli inestetismi dell'età e dell'ultima crema provata per farvi fronte. Niente di tutto ciò ha a che fare con questo compleanno.
Questo è un compleanno importante e festeggiarlo ha un non so che di assurdo. E' il compleanno di uno spazio, che non è uno spazio; è il compleanno di un posto, che non è un posto; è il compleanno di un blog. E' il compleanno di questo blog.
E' il compleanno di un'avventura, di un gioco, di una pazzia. 
E' il compleanno di chi scrive, ma è anche il compleanno di chi ha letto, di chi non ha letto, di chi continuerà a leggere, di chi ha commentato, di chi non l'ha fatto, di chi ha sostenuto queste "pagine", di chi le ha criticate, di chi le ha fatte diventare pretesto per altro, di chi le ha interpretate a suo modo, di chi, suo malgrado, le ha fatte andare in giro. E' il compleanno di tutte le parole fino ad ora scritte. Le parole che hanno fatto strada, molta più strada di quello che ci si aspettava, di quello che io mi aspettavo, ed è il compleanno di tutte quelle parole che non sono state ancora scritte, ma che già provano ad immaginarsi lontane, perché c'hanno preso gusto a fare strada, ancora più strada. E un modo per farla c'è.
Macchianera organizza anche quest'anno un appuntamento divenuto importante per ogni blog e per ogni blogger: il Blog Awards.
A partire da subito, e fino al 2 settembre, andando a questo indirizzo sarà possibile esprimere le vostre candidature nelle varie categorie di blog, e successivamente si passerà alla votazione tra i blog che hanno ricevuto più candidature.
Ecco perché sfido la superstizione e questo compleanno vi invito a festeggiarlo con me qualche giorno prima (il primo post è datato 4 agosto 2010). 
Facciamoci una festa e facciamoci un regalo. 
Quale? Candidiamo Le parole dell'Assurda nella categoria/e che più vi aggrada/no. 
Facciamolo prima di partire per le vacanze!
Vi sembra una richiesta Assurda? Appunto!
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9 ottobre 2010


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No bel

In una dittatura i dissidenti vengono messi a tacere, ridicolizzati, resi innocui, lasciati soli o messi alla berlina. I modi per farlo saranno diversi, ma quello che più spesso capita avviene attraverso campagne mediatiche guidate dalla dittatura stessa o dagli amici e galoppini che lavorano in maniera diretta o indiretta per essa. I metodi usati saranno leciti o illeciti. E quando qualcuno farà notare i metodi dittatoriali, allora i portavoce ufficiali si affretteranno a definire le illazioni fatte contro, solo come delle “oscenità”. Ci penseranno, poi, i telegiornali a confezionare e a mostrare un paese felice e prospero. E quando non ci riusciranno si parlerà di altro, di gossip per esempio. Si creeranno nuovi vip e miti “terra terra” buoni per una stagione da dare in pasto al popolo.
I dissidenti saranno annientati e poi magari dimenticati. Dimenticati in Patria.
Eppure capita che a volte sia il mondo fuori a ricordarli. A lasciare che quei nomi vengano ancora pronunciati. Capita che sia il mondo fuori ad accendere i riflettori su certe anomalie. E a quel punto che le dittature gonfiano il petto e si mostrano per ciò che sono. Ciò che avviene, allora, è una maldestra censura mediatica, è il dichiarare sanzioni verso chi ha osato alzare il velo dalle cose, o delle cose.
A volte un premio Nobel per la pace serve.
In lizza si dice ci fossero Gianfranco Fini, Emma Marcegaglia e Liu Xiaobo.

Poi Porro, vicedirettore de “Il Giornale” ha fatto una telefonata ad Oslo: “Adesso ci divertiamo, per 20 giorni romperemo il c... come pochi al mondo...”

Ieri il premio per la Pace è stato assegnato a Liu Xiaobo, dissidente cinese. Il Nobel ha sfidato la Cina.
 

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